Ex suora: “Molestata e abusata da madre superiora”/ La Chiesa cilena chiede scusa a Consuelo Gomez

- Paolo Vites

Abusata sessualmente e mentalmente, ridotta in stato di depressione, una ex suora cilena: la Chiesa le ha chiesto ufficialmente scusa, ma non è finita qui

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Immagine dal web

Dai tempi della monaca di Monza (storia vera, che Alessandro Manzoni non si è inventato nulla di quello che ha scritto, attingendo a documenti storici) i conventi delle suore sono stati e sono ancora teatro di inaudite violenze psicologiche. Magari non praticano abusi sessuali come i colleghi sacerdoti e frati, ma ricorrono a sistemi di violenza e coercizione criminale. E’ il caso di una ex suora cilena, paese già sconvolto da uno dei più gravi casi di pedofilia da parte di rappresentanti del clero, Consuelo Gomez, entrata nella Congregazione delle suore del Buon Samaritano a 18 anni e tornata allo stato laicale nel 2017. La Chiesa cilena le ha dovuto chiederle ufficialmente scusa, così hanno fatto le suore che hanno convissuto con lei, ma una scusa, una confessione e una pacca sulle spalle non servono a nulla a chi si ritrova psicologicamente rovinato e colpito in ciò che aveva di più caro, la sua fede.

EX SUORA: “MOLESTATA E ABUSATA DA MADRE SUPERIORA”

Nella sua denuncia, anni di abusi: lavori per quasi tutta la parte della giornata senza sosta, mancanza di cure mediche, isolamento, fino ad arrivare alla depressine. E anche la vergogna dell’abuso sessuale subito da parte di un’altra suora: «Sono stata abusata sessualmente da una suora in Spagna, in Cile ed era la mia superiora; si è ripetuto più volte. Tutti lo sapevano ma non parlavano. Mi hanno fatto sentire che ero io colpevole di tutto». Sostengono legalmente l’ex suora la Foundation for Trust fondata dalle vittime di don Fernando Karadima condannato dal Vaticano per abusi sessuali e a lungo coperto dal vescovo Barras. Il problema, come sempre in questi casi, è che da sempre la Chiesa accetta negli ordini religiosi e al sacerdozio persone con evidenti problemi mentali, gente che non ha nessuna vocazione, accolti solo per far numero, per dire che i religiosi sono tanti. Oggi non è fortunatamente più così: c’è maggior controllo psicologico quando si vuole iniziare la professione religiosa, anche se non ancora abbastanza, e infatti seminari e conventi si stanno svuotando.



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