Usa, vescovi contro Trump per i migranti/ “No alla separazione delle famiglie: è immorale”

L’assemblea dei vescovi americani si scaglia contro la politica di zero tolleranza nei confronti dei richiedenti asilo dell’amministrazione Trump, ecco di cosa si tratta

14.06.2018 - Paolo Vites
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Terza Guerra Mondiale, Donald Trump (LaPresse)

Processi di massa per migranti provenienti dal Messico trovati senza documenti: è così che sono ridotti i giudici americani dopo la decisione dell’amministrazione Trump di usare “zero tolleranza” con chiunque cerchi di passare illegalmente il confine fra i due paesi e anche chi richieda asilo per ragioni umanitarie. Una situazione di caos ma anche di repressione poliziesca che ha suscitato le reazioni dei vescovi statunitensi. La conferenza dei prelati che si è tenuta in Florida in questi giorni si è aperta con una forte dichiarazione contro la politicadi Trump, con il presidente della conferenza che ha dichiarato che le nuove regole in materia di richiedenti asilo sono un problema che riguarda “il diritto alla vita”. Alcuni vescovi hanno accusato duramente l’amministrazione, chiedendo di applicare proteste esplicite come “punizioni canoniche” a coloro che accetteranno di eseguire le nuove regole di Trump. Cosa questo significhi non è chiaro, dovrebbe trattarsi di punizioni dirette a cattolici praticanti, come la sospensione dei sacramenti. “L’accoglienza è uno strumento per preservare il diritto alla vita”, ha detto il vescovo di Gallup nel Texas monsignor DiNardo “la recente decisione del procuratore generale suscita profonda preoccupazione perché potenziamente vieta l’asilo di molte donne che non dispongono di una protezione adeguata”.

USA, VESCOVI CONTRO TRUMP PER I MIGRANTI

Aggiungendo che le nuove leggi annullano decenni di precedenti che hanno fornito protezione alle donne in fuga dalla violenza domestica.  “Esortiamo le corti e i responsabili politici a rispettare e migliorare, non a erodere, il potenziale del nostro sistema di asilo per preservare e proteggere il diritto alla vita”. E’ la prima volta da quando è stato eletto Trump che la Chiesa cattolica americana si schiera così fortemente contro di lui, fino a oggi visto se non di buon occhio, almeno con simpatia dai cattolici per le sue esternazioni contro l’aborto, alle quali peraltro non ha ancora fatto seguito nulla di concreto. E’ ovvio che Trump ha due modi di considerare il diritto alla vita. Proprio lo scorso lunedì è stato negato il diritto di asilo a una donna di El Salvador che denunciava violenze subite nel suo paese, cosa che invece Obama aveva sempre favorito proprio in casi come questi, donne che erano in grado di fornire prove concrete di violenze. DiNardo ha anche denunciato il fatto che molte famiglie per via degli arresti al confine vengono separate i genitori dai figli: “Separare bambini dalle loro madri è immorale” ha detto. Quando ha finito di parlare, come riporta il sito americano religionnews, Di Nardo ha chiesto di applaudire se i vescovi erano d’accordo: la sala è esplosa in un applauso travolgente.



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