Colonia, sventato attentato con bomba biologica/ Un tunisino stava fabbricando un’arma con la ricina

- Davide Giancristofaro Alberti

Colonia, sventato attentato con bomba biologica, un tunisino stava fabbricando un’arma con la ricina, veleno sei mila volte più potente rispetto al cianuro

germania_muenster_attentato_attacco_polizia_lapresse_2018
Sventato un attacco chimico in Germania - LaPresse

Sventato un attacco in Germania con una bomba biologica. Come riportato dall’edizione online del quotidiano La Repubblica, lo ha rivelato nelle scorse ore il capo della polizia giudiziaria tedesca. «Ci sono stati dei preparativi concreti – le parole alla radio di Holger Munch – per commettere un atto del genere, con una specie di bomba biologica, e questo è qualcosa di senza precedenti in Germania». Pare che l’arma chimica contesse la ricina, un veleno molto potente che ovviamente se a contatto con l’uomo crea gravissimi danni fisici. Il tutto è stato scoperto dopo che la scorsa settimana è stato arrestato un tunisino di Colonia. Non è chiaro quale fosse l’obiettivo dell’attentato, se la Germania stessa o se un’altra nazione europea, fatto sta che l’operazione ha permesso di sventare un attacco di natura chimica.

LA RICINA E’ 6MILA VOLTE PIU’ POTENTE DEL CIANURO

Stanno indagando le forze dell’ordine per cercare di fare chiarezza, la cosa certa, è che si tratta del primo tentativo con un’arma biologica sventato nella nazione tedesca. Gli inquirenti affermano di avere forti sospetti circa il fatto che l’attentato fosse di matrice islamica, e l’operazione è stata portata a termine una decina di giorni fa, precisamente il 12 giugno scorso, quando, dopo aver fatto irruzione nell’appartamento del 29enne tunisino Seif Allah H., hanno trovato sostanze tossiche sospette, fra cui appunto la ricina, veleno di origine vegetale 6mila volta più potente del cianuro. «Esistono delle istruzioni su Internet – ha proseguito e concluso Munch – messe in circolazione proprio da organizzazioni islamiste, per mettere a punto simili armi».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori