Canada, fa jogging ma oltrepassa il confine USA: arrestata/ La madre: “La frontiera è una trappola perché…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Canada, fa jogging ma oltrepassa il confine USA: ragazza francese arrestata per due settimane. La strana vicenda accaduta ad una giovane turista che stava scattando un selfie…

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Nella vicenda della ragazza di origine francese che, lo scorso mese, è stata arrestata dalla polizia di frontiera americana per aver oltrepassato, mentre faceva una sessione di jogging, il confine tra Stati Uniti e Canada stanno emergendo pian piano alcuni aspetti che fanno pensare come quanto accaduto alla giovane Cedella Roman possa avvenire anche ad altri. Nonostante sia stata informata tempestivamente dell’arresto di sua figlia e si sia recata subito a Tacoma per portarle il suo passaporto, la signora Christine Ferne ha dovuto superare una lunga trafila burocratica prima che Cedella potesse essere rimessa in libertà: infatti, la ragazza era accusata di immigrazione clandestina, pur avendo superato la frontiera solo di qualche metro per scattare un selfie, ma la madre ha dovuto in seguito rivolgersi anche alle autorità per l’immigrazione canadesi al fine di riportare sua figlia dall’altra parte (cosa avvenuta solamente lo scorso 6 giugno). Intervistata dall’emittente CBC, la donna ha spiegato che a suo dire l’arresto è stato ingiusto perché “non c’era alcun segno, niente di niente al confine”, aggiungendo che la frontiera tra i due Stati è come una sorta di trappola nella quale ognuno potrebbe finirci. (agg. di R. G. Flore)

IL CONFINE PIU’ BIZZARRO DEL MONDO

La vicenda dell’arresto della 19enne Cedella Roman, ragazza di origini francesi ma attualmente in vacanza in Canada, arrestata per due settimane per aver oltrepassato il confine tra il Paese della foglia d’acero e gli Stati Uniti, è diventata di dominio pubblico solo di recente ma sta facendo discutere oltre che per la stranezza del caso (ma gli US Officials assicurano che è stato fatto tutto secondo la legge), anche per via della bizzarra frontiera che separa i due Stati. La ragazza infatti è stata accusata di immigrazione clandestina per aver sconfinato (la sua giustificazione è che voleva scattare un innocente selfie) ma va detto che il cosiddetto “Canadian-US border”, lungo 5500 miglia e dunque il più lungo del mondo, non è affatto tracciato in modo convenzionale e include in alcuni punti delle no-touch zones, ovvero strisce di terra di pochissimi metri che di fatto separano i due stati e in alcuni casi tagliano di netto intere foreste. Questo porta dunque ad esempio alcuni residenti nei pressi del confine, per paradosso, a sconfinare per andare da una cittadina all’altra senza che però per loro scatti alcun provvedimento come nel caso della 19enne turista francese. (agg. di R. G. Flore)

19ENNE FA JOGGING OLTRE IL CONFINE CANADESE: ARRESTATA  

Disavventura per la 19enne francese Cedella Roman, in vacanza in Canada. Stava facendo jogging quando si è ritrovata per sbaglio negli Stati Uniti ed è quindi finita nei guai. Come sottolineato dai colleghi di TgCom24.it, la ragazza è stata fermata dalle forze dell’ordine per il reato di immigrazione clandestina, colpevole appunto di aver sconfinato. La giovane lo ha fatto però inconsapevolmente, essendo una turista, non era certa sui confini (pare che non vi siano segnalazioni precise) o comunque sulle severe leggi vigenti in Nord America. Stava così scattando un bel selfie con un panorama americano sulle sfondo, quando sono intervenute le guardie di frontiera degli USA, che hanno appunto fermato la giovane senza documenti, colpevole di aver attraversato illegalmente il paese.

DAL 21 MAGGIO AL 6 GIUGNO RINCHIUSA IN UN CENTRO

Il fatto è successo lo scorso 21 maggio, e la giovane è stata costretta a rimanere in un centro di detenzione fino al 6 giugno. A riferire l’accaduto è la Canadian Broadcasting Corporation, «Ho risposto di non averlo fatto di proposito – le parole della giovane alla Cbc – e che non avevo capito cosa stava accadendo. Dicevo a me stessa: beh, posso aver pure attraversato il confine, loro probabilmente mi multeranno e io chiederò di tornare in Canada». E’ invece non è andata così, visto che la giovane Cedella è stata trasferita presso il centro di detenzione di Northwest Tacoma, gestito dal dipartimento della Homeland Security, 200 chilometri più a sud della zona dove la stessa stava correndo. Una volta portata nel centro, la giovane ha contattato la madre che ha portato subito il passaporto e il permesso di studio, ma le autorità americane hanno risposto che i documenti andavano prima verificati e dopo due settimane circa è arrivato il lasciapassare.

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