Corte Suprema Usa, si dimette il giudice Kennedy/ Lascia il conservatore moderato: la svolta di Trump

Corte Suprema Usa, si dimette il giudice Kennedy: il conservatore moderato lascia all’età di 81 anni, il presidente Donald Trump prepara la svolta, “via alla corsa per sostituirlo”

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Corte Suprema Usa, si dimette il giudice Kennedy (Wikipedia)

Corte Suprema Usa, si dimette il giudice Anthony Kennedy: il conservatore moderato lascia all’età di 81 anni e il presidente Donald Trump prepara la svolta. Come sottolineato dal Corriere della Sera, il giudice ha indirizzato una lettera di sette righe al tycoon americano per confermare l’addio al Servizio alla Corte Suprema. Un ritiro che era atteso da diverso tempo, ma nonostante ciò la notizia è di quelle roboanti. In America infatti la Corte Suprema può avere un ruolo decisivo e questo lo si è notato in occasione della sentenza sul Muslim Ban dello scorso 26 giugno 2018: la sua scelta diventa essenziale in caso di conflitto permanente. La Corte è formata da nove toghe e in questo momento quattro sono stati scelti da presidenti repubblicani (Neil Gorsuch, Clarence Thomas, John Roberts e Samuel Alito), gli altri quattro da presidenti democratici (Ruth Bader Ginsburg, Stephen Breyer, Elena Kagan e Sonia Sotomayor).

USA, ANTHONY KENNEDY LASCIA LA CORTE SUPREMA

Anthony Kennedy era il decano della Corte Suprema americana ed è stato decisivo in svariate occasioni. Consigliere di Reagan ai tempi del governo del Golden State, fu nominato proprio dall’ex attore all’Alta Corte con il suo arrivo alla Casa Bianca. Il Corriere della Sera sottolinea che, da conservatore, il suo voto è risultato decisivo per l’approvazione di sentenze fondamentali sulla libertà di scelta in materia di aborto e di diritti degli omosessuali. Nel 2015 ha scritto il dispositivo nella causa cardine che autorizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso. E Donald Trumo, come dicevamo, prepara la svolta, con Washington che sarà teatro di uno scontro aspro: già nel 2016 i repubblicani bloccarono il candidato di Barack Obama Merrick Garland, poi sbloccato nel momento della conquista della maggioranza del Congresso.



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