PAPA NOMINA CARDINALE UN PAKISTANO/ E’ la seconda volta nella storia

- Paolo Vites

Per la seconda volta nella storia e dopo 25 anni di assenza, un arcivescovo pachistano è stato nominato cardinale, lo ha deciso papa Francesco, ecco chi è

pakistan_donne_protesta_dolore_lapresse_2018
In Pakistan (LaPresse)

E’ il secondo rappresentante della Chiesa cattolica pachistana a essere nominato cardinale nella storia del paese a stragrande maggioranza islamica e dove i cristiani sono sottoposti a persecuzione continua. Il primo, nominato da Paolo VI nel 1973, Joseph Cordeiro, morì nel 1994. Da allora nessun papa aveva nominato un altro pachistano a tale ruolo, c’è voluto Francesco che insieme ad altri 13 nuovi cardinali ha nominato con inizio della sua missione il 29 giugno, l’arcivescovo di Karachi Joseph Coutts cardinale. Benché siano una minoranza di fronte ai 208 milioni di islamici, i cattolici pachistani sono 4 milioni, una cifra non da poco: la nomina di Coutts per molti di loro è un segno di speranza, la possibilità che i cristiani perseguitati del paese siano portati all’attenzione internazionale.

E’ UNA GIOIA PER TUTTO IL PAKISTAN

“Sono rimasto sopraffatto dai segni di amore ricevuti dalla gente comune, dai politici e dai media del paese, è incoraggiante sapere che tutti, anche i non cristiani, hanno considerato questo gesto un grande onore per il Pakistan” ha commentato il nuovo cardinale. Cecil Shane Chaudhry, presidente dell’associazione in difesa dei diritti civili fondata dalla Conferenza dei vescovi pachistani, ha commentato che “noi cristiani siamo una minoranza ma adesso la nostra voce potrà essere sentita molto forte in tutta la Chiesa universale”. Il Pakistan, nella lista annuale dell’associazione Open Doors Usa, è stato classificato nel 2018 al quinto posto dei paesi dove è più pericoloso essere cristiani. Secondo World Watch List la maggior parte della persecuzione arriva da gruppi radicali islamici appoggiati da partiti politici, l’esercito e anche il governo. Il giorno di Pasqua quattro persone appartenenti a una famiglia cristiana sono state uccise nella città di Quetta, mentre è ben noto il caso di Asia Bibi, cristiana condannata a morte per blasfemia e detenuta in carcere in isolamento da anni.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori