Germania, governo a rischio: Merkel “situazione seria”/ Ultime notizie: Grosse Koalition in bilico

- Silvana Palazzo

Germania, accordo con 16 Paesi per rientro migranti secondari, ma Repubblica Ceca e Ungheria smentiscono Merkel. Il colpo di scena arriva in serata: i dettagli delle intese

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Angela Merkel (LaPresse)

«La situazione è seria». Lo ha detto Angela Merkel nel corso dell’intervista rilasciata alla Zdf, che andrà in onda stasera. «Ciascuno percepisce che c’è molto in gioco, e che la situazione sia seria lo sa chiunque» ha spiegato la cancelliera tedesca, che ha affermato di essere per «la tenuta del’Unione, che ha una storia di successo e che insieme è forte». Merkel ha aggiunto che le misure ottenute al vertice europeo sui migranti dal suo punto di vista si equivalgono negli effetti alle richieste della Csu, tenuta però a dare un suo giudizio. E da Seehofer è arrivata infatti una bocciatura che apre una crisi di governo in Germania. Il vertice dell’Unione europea sui migranti rischia di avere conseguenze pesanti per la cancelliera. Ad appena 100 giorni dal suo insediamento, la Grosse Koalition è a rischio. Nel corso di una riunione del suo partito a Monaco, il ministro dell’Interno, che rappresenta l’ala destra dei conservatori, si è lamentato di aver perso tempo discutendo con la Merkel e di essersi impegnato in queste settimane in una «trattativa che non ha avuto alcun esito». La posizione di Seehofer pone dunque in bilico il governo. Come riportato da Quotidiano.net, se il ministro avviasse espingimenti dei migranti al confine, scavalcherebbe la Merkel, che potrebbe silurarlo. E così si aprirebbe una crisi della GroKo, con il rischio di elezioni anticipate. (agg. di Silvana Palazzo)

POSSIBILE ROTTURA ALLEANZA CSU-CDU

Si apre la crisi politica in Germania dopo la bocciatura da parte del ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, dell’accordo siglato da Angela Merkel con alcuni paesi dell’Unione europea sui migranti secondari. La situazione è seria: ha parlato in questi termini la cancelliera tedesca, stando a quanto riferito da fonti dei cristiano Sociali bavaresi, i quali hanno fatto intendere che il governo tedesco è a rischio. La rottura si sta consumando dopo le smentite arrivate da Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia sugli accordi sui respingimenti più veloci. Il colloquio avuto con Merkel sui migranti è stato definito da Seehofer «senza effetto». Inoltre, ha anche respinto la proposta di confinare in centri sul territorio tedesco i richiedenti asilo che entrano in Germania dopo essere stati in precedenza registrati in altri Paesi. A questo punto la Csu potrebbe decidere la rottura, dopo quasi 70 anni di alleanza, dalla Cdu della cancelliera. (agg. di Silvana Palazzo)

LEADER CSU: “NO A PROPOSTA DI ANGELA MERKEL”

È il caos (politico) in Germania ma ancora qualcuno non se n’è accorto in Europa: il ministro dell’Interno Horst Seehofer (il Salvini teutonico, ndr) nonché leader della Csu respinge al mittente la proposta della Cancelliera Merkel sul nodo immigrazione. Non solo, si dice del tutto insoddisfatto dei risultati avvenuti durante il recente Consiglio Ue di Bruxelles: insomma, grattacapi continui per la Presidente tedesca che vive all’interno del proprio Governo una netta frattura di fatto tutta espressa dal caos migranti. Nello specifico, Seehofer non accetta gli accordi che Merkel avrebbe raggiunto con altri 14 Paesi Ue per il respingimento rapido dei migranti secondari, cioè quelli che hanno presentato domanda di asilo in altri Paesi e poi si sono spostati in Germania. Questi stessi accordi tra l’altro sono stati smentiti da Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia: si rischia lo strappo interno alla maggioranza con Cdu e Csu per la prima volta dal 1949 a fortissimo rischio di rottura della coalizione. (agg. di Niccolò Magnani)

“ACCORDO CON L’ITALIA? IMPOSSIBILE”

Dopo Praga e Budapest, anche Varsavia smentisce smentisce l’esistenza di «nuovi accordi» con Angela Merkel «per prendere richiedenti asilo da altri Stati europei». Lo ha affermato la portavoce del governo in un tweet. La Polonia è dunque il terzo Paese dell’elenco dei 14 citati dalla cancelleria tedesca come partner che avrebbero un accordo per accelerare le procedure di respingimento dei migranti registrati altrove. Intanto Merkel nel corso di un’intervista alla Zdf ha parlato anche del nostro Paese. «Un accordo con l’Italia non era possibile. L’Italia vuole prima ottenere una riduzione dei migranti che arrivano in quel Paese» ha spiegato la cancelliera tedesca. E poi ha svelato cosa le ha riferito il premier Giuseppe Conte: «Ha detto che hanno l’impressione di essere stati a lungo piantati in asso». Merkel comunque ha annunciato importanti riunioni: «Prima di queste non posso anticipare il risultato. Io farò di tutto quello che posso, in modo che ci siano risultati nella Cdu e nella Csu». A proposito delle smentite dei tre Paesi dell’Est ha spiegato: «Mi dispiace degli equivoci, non abbiamo stipulato degli accordi». (agg. di Silvana Palazzo)

GERMANIA, ACCORDO CON 16 PAESI PER RIENTRO MIGRANTI SECONDARI

Di ritorno da Bruxelles, Angela Merkel si è messa al lavoro per trovare un’intesa per il ritorno rapido dei migranti che cercano di entrare in Germania. La cancelliera tedesca ha trovato l’accordo con 14 Paesi, stando a quando riportato dall’agenzia di stampa Dpa che ha visionato un documento ufficiale. All’indomani dell’annuncio di un accordo con Spagna e Grecia, Merkel in una lettera di otto pagine ai leader della Csu e della Spd, partner della sua Cdu nella coalizione di governo, ha chiarito la svolta. Nel documento la cancelliera tedesca precisa che i richiedenti asilo già registrati nel Paese di arrivo e bloccati alla frontiera tedesca saranno trasferiti in “centri di sorvegliati”, dove aspetteranno l’esito della loro richiesta. La Merkel parla di centri di “ancoraggio” che ospiteranno migranti che hanno provato a superare i controlli alle frontiere e che non hanno fatto il loro primo ingresso in Europa in uno dei Paesi con cui la Germania ha stretto accordi bilaterali per il rientro. I 14 Paesi con cui la Germania ha definito accordi per il rapido rientro dei migranti sono: Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca (i cosiddetti Paesi Visegrad, esclusa la Slovacchia), Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo e Svezia.

ACCORDO PER RESPINGIMENTI PIÙ VELOCI, POI COLPO DI SCENA

Poteva mancare il colpo di scena? In serata è arrivata la smentita di Repubblica Ceca e Ungheria. «Nulla di tutto questo è stato negoziato», ha dichiarato un portavoce del governo ceco, citato dall’agenzia Ctk. La smentita da Budapest è arrivata per bocca del premier Viktor Orban: «Si tratta di una tipica bufala giornalistica, non c’è stato alcun accordo di questo tipo», sono le dichiarazioni riportate dall’agenzia Mti. A stretto giro è arrivata la replica di un portavoce del governo tedesco. «ccettiamo con disappunto le dichiarazioni di oggi da Praga. La parte ceca aveva espresso la disponibilità a fare un accordo per una migliore cooperazione per il rientro dei migranti in futuro». Da Praga però il primo ministro Andrej Babis ribadisce che «la Germania non ci ha mai avvicinato» per avviare negoziati per un accordo che «in questo momento non ratificherei». E poi ha spiegato che non prevede negoziati: «Noi non stiamo prevedendo negoziati, non c’è ragione per farlo e lo rifiutiamo in modo deciso». Merkel nel documento ha annunciato l’invio di agenti di polizia tedeschi per il rafforzamento dei controlli sui confini esterni della Ue in Bulgaria. In questo modo il numero degli ingressi attraverso la zona Schengen dovrebbe diminuire. Ma il piano prevede anche misure per una «riduzione sostanziale degli abusi» dell’uso in zona Schengen dei visti concessi ai richiedenti asilo nei Paesi di prima accoglienza. L’intenzione della cancelliera tedesca è di applicare queste misure entro la fine di agosto.

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