PARIGI, REDOINE FAID EVADE DAL CARCERE IN ELICOTTERO/ Ultime notizie video: la fuga, usati Kalashnikov e droni

- Emanuela Longo

Francia, un malvivente è evaso dal carcere scappando su un elicottero: la fuga esemplare grazie all’aiuto di almeno tre complici armati. Nel 2013 aveva realizzato un’altra evasione.

elezioni_francia_voto_polizia_lapresse_2017
Ultime Notizie, delitto antisemita in Francia (LaPresse)

La fuga realizzata da Redoine Faid, il criminale francese che ieri è riuscito ad evadere dal carcere nei pressi di Parigi con un elicottero, ha davvero dell’incredibile e nulla da invidiare ad una scena da film. Lui che tanto ama le pellicole hollywoodiane, ha deciso probabilmente di ispirarsi proprio ad esse per una fuga esemplare e che non ha nulla da invidiare alla precedente del 2013, quando impiegò la dinamite per aprirsi un varco e uscire dal carcere. Tentativo, quello, destinato a fallire dopo qualche settimana, quando fu riacciuffato e rispedito in cella. Questa volta però sembra diverso poiché davvero sarebbe stato studiato tutto nei minimi dettagli, compresi i tre complici che avrebbero utilizzato un elicottero leggero atterrando nel cortile del penitenziario e prelevando Faid dalla sala colloqui dove si trovava con il fratello. Per farlo, spiega La Stampa, sarebbero stati impiegati Kalashnikov, fumogeni e droni. Un’evasione in grande stile, dunque. Un detenuto è riuscito a registrare il momento in cui viene dato l’allarme nel penitenziario ed il volo dell’elicottero. Clicca qui per vedere il video (Aggiornamento di Emanuela Longo)

UNA VITA IN STILE SCARFACE

Ciò che sembra caratterizzare l’intera esistenza di Redoine Faid, l’emblematico malvivente francese evaso oggi in un modo clamoroso, ovvero in elicottero ed attualmente in fuga sarebbe la passione per le pellicole hollywoodiane. Come rivela Vanity Fair, infatti, il malvivente con alle spalle un lungo curriculum di crimini, pare abbia ispirato gran parte della sua vita proprio al film Scarface di Al Pacino, ai malviventi interpretati da Robert De Niro e alle pellicole a tema gangster. Non si può certo dire che la sua seconda evasione non sia stata spettacolare quasi paragonabile alla scena di un film. L’uomo, 46 anni, lo scorso aprile era stato condannato in appello a 25 anni di carcere per una rapina a mano armata avvenuta nel 2010, e nella quale era morta la poliziotta Aurélie Fouquet. Ma la sua carriera criminale risale agli anni Novanta, quando iniziò a commettere le prime rapine. Nel 1997 fu condannato a 30 anni ma poi rilasciato. La sua infanzia, vissuta nelle periferie di Parigi, trovò spazio in un libro da lui scritto (non a caso gli inquirenti francesi lo hanno ribattezzato lo scrittore) nel quale era contenuto anche un suo pentimento. A quanto pare poco credibile alla luce degli ultimi avvenimenti che lo vedono protagonista. Al momento, dunque, nell’intera regione è stata avviata una grande caccia all’uomo mentre Faid risulta al momento ancora in fuga. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

INTERROGATO IL FRATELLO

E’ stata una fuga rocambolesca e studiata nei minimi dettagli quella messa in atto da Redoine Faid, il malvivente evaso dal carcere in Francia e scappato a bordo di un elicottero con la complicità di tre complici pericolosamente armati. Come riporta Le Parisien e Le Monde, l’evasione ha preso il via mentre il criminale si trovava a colloquio con il fratello Brahim, nel parlatorio del penitenziario. Qui non ci sarebbero barriere tra detenuti e coloro che li vanno a trovare. In quel momento, tre uomini armati di Kalashnikov sono arrivati con elicottero leggero nel cortile del carcere sprovvisto di rete anti-elicottero, nei pressi del parlatorio. Hanno fatto irruzione nella stanza, oscurato la visuale delle telecamere di sicurezza con dei fumogeni e tagliato le reti di protezione con una smerigliatrice angolare. Quindi hanno portato il malvivente sull’elicottero. Il fratello di Faid sarebbe invece rimasto nel carcere e successivamente preso dalla polizia che lo sta interrogando. L’evasione, dunque, nel complesso ha avuto una durata brevissima e non ha portato, fortunatamente, a feriti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

FUGA IN AUTO, FRATELLO IN CUSTODIA

Una fuga spettacolare quella di Redoine Faid, noto ladro francese che ad aprile era stato condannato a 25 anni di carcere per una rapina finita male nel 2015. È scappato in elicottero con la complicità di tre persone armate fino ai denti. Stando a quanto riportato da BFM Tv, il fratello Brahim è stato preso in custodia dalla polizia giudiziaria di Versailles. L’uomo era in visita dal fratello poco prima della fuga. Secondo France 3, tre complici armati hanno fatto irruzione nel salone e poi sono fuggiti con Redoine Faid a bordo di un elicottero che nel frattempo è atterrato nel cortile del carcere. L’elicottero è stato rubato da Fontenay-Trésigny: il pilota era un istruttore che attendeva uno studente per una lezione, quindi è stato preso in ostaggio e poi rilasciato. La fuga è proseguita a bordo di un’auto in direzione dell’autostrada A1. Il veicolo è stato poi trovato bruciato a Aulnay-sous-Bois, quindi Le Parigine spiega che i fuggitivi avrebbero cambiato veicolo per far perdere le loro tracce. (agg. di Silvana Palazzo)

TROVATO ELICOTTERO, 5 ANNI FA USÒ LA DINAMITE

Redoine Faid, noto rapinatore francese, con la sua spettacolare evasione è riuscito nuovamente a far concentrare l’attenzione su di sé dopo cinque anni dal precedente tentativo. E se nel 2013 aveva impiegato la dinamite per fuggire dal penitenziario, questa volta ha agito in grande stile, addirittura impiegando un elicottero. Così, almeno tre suoi complici, sono atterrati nel cortile della prigione di Réau en Seine-et-Marne, nella regione di Parigi e così il malvivente il quale stava scontando 25 anni di carcere per la morte di un agente durante una rapina nel 2010, è stato portato via. A differenza del precedente piano, poi fallito qualche settimana dopo e che vide la presa in ostaggio di quattro guardie carcerarie, questa volta non ci sono stati feriti né ulteriori ostaggi. Tutto sarebbe filato liscio come l’olio. La polizia, come riporta Repubblica.it, avrebbe ritrovato l’elicottero usato per evadere nella periferia nord orientale della capitale francese, parzialmente bruciato all’interno, mentre è in corso una massiccia caccia all’uomo in tutta la regione. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

EVASIONE SPETTACOLARE IN ELICOTTERO

Un uomo di 46 anni, Redoine Faid, si è reso protagonista di una evasione spettacolare in Francia, dove è riuscito a scappare in elicottero dal carcere nei pressi di Parigi dove era detenuto. L’uomo che si è dato alla fuga, spiega TgCom24, ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto in merito alla sua carriera di ladro e questa non sarebbe stata neppure la sua prima evasione. Di certo la si può annoverare tra le più esemplari in assoluto. Secondo quanto dichiarato da alcuni funzionari del penitenziario, l’operazione di fuga ha avuto una durata di pochi minuti, durante la quale fortunatamente non ci sarebbero stati feriti né ostaggi. Il 46enne tuttavia si sarebbe fatto aiutare da uomini “pesantemente armati”. Il malvivente è considerato un rapinatore specializzato in assalti a furgoni blindati ed attualmente era detenuto nel carcere di Reau, nella zona sud-est di Parigi. Per la sua fuga spettacolare si sarebbe fatto aiutare attivamente da tre complici giunti con un elicottero a bordo del quale sarebbe poi scappato.

LA PRECEDENTE EVASIONE

Sono serviti appena pochi minuti per dare luogo all’evasione perfetta, quella messa a segno dal detenuto francese Rodoine Faid. L’uomo 46enne, secondo la prima ricostruzione, avrebbe approfittato del tempo riservato ai detenuti per fermarsi in parlatorio e, grazie alla complicità di tre uomini armati giunti in elicottero, sarebbe riuscito a fuggire dal penitenziario. Questa è la seconda, seppur la più emblematica, evasione messa a segno dal malvivente che già nel 2013 era riuscito ad evadere dal carcere di Lille-Sèquedin, nel nord della Francia. In quella occasione era riuscito ad aprirsi un varco con della dinamite, ma sei settimane più tardi era stato catturato e rimesso in carcere. L’uomo attualmente in fuga, come spiega il Corriere del Ticino, è ritenuto uno degli esponenti della malavita organizzata nelle banlieue. I suoi complici, almeno tre, stando a quanto precisato dagli inquirenti erano “armati fino ai denti”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori