TERRORISMO NEONAZISTA/ Condannata in Germania Beate Zschaepe, capo del Nsu, per dieci omicidi razziali

Dopo cinque anni di processo sono stati condannati i membri di un gruppo terroristico neonazista tedesco, una donna alla pena dell’ergastolo, ecco di cosa si tratta

12.07.2018 - Paolo Vites
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Sventato un attacco chimico in Germania - LaPresse

Peggio che negli anni 70, quando la Germania subiva il terrorismo di estrema sinistra, gruppi analoghi alle nostre Brigate Rosse. Oggi il terrorismo è di estrema destra, di stampo nazista. Il gruppo Nsu (Nationalsozialistischer Untergrund) ha sconvolto il paese dal 2000 al 2007, causando dieci omicidi, di cui otto turchi, un greco e un agente di polizia. Tutti omicidi a sfondo razzista, predicando la cacciata degli stranieri. Autrice di questa strage una donna, oggi 43 anni, Beate Zschaepe che dopo un processo durato ben cinque anni è stata finalmente condannata alla pena maggiore, l’ergastolo, con privazione della libertà condizionale per 15 anni. Insieme a lei condannati altri quattro membri del gruppo neonazista.

COSA E’ SUCCESSO

Uno di loro, Ralf Wohlleben, è stato condannato a dieci anni per aver fornito le armi usate negli omicidi, gli altri hanno subito pene minori, dai tre ai due anni. Uno di loro era minorenne al momento dell’arresto ed è stato condannato a tre anni in un carcere minorile per favoreggiamento in nove dei dieci assassini. Il gruppo neonazista si è sciolto nel 2011 dopo l’arresto di tutti i membri: oltre ai dieci omicidi sono da calcolare l’esplosione di una pipe-bomb in un quartiere multietnico di Colonia, e 15 rapine in banca. Le persone di origine turca invece furono massacrate all’interno di un kebab, i noti ristoranti turchi. Scopo dell’organizzazione, secondo i giudici, era “uccidere per xenofobia e sentimenti anti statali, tutti i cittadini di origine straniera”. Il colmo della situazione è che la donna condannata è figlia di un rumeno che non ha mai riconosciuto la sua paternità.



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