INCENDIO ATENE/ “Così tentiamo di aiutare i superstiti nella città che non c’è più”

- int. Lisetta Milliari

Ieri Atene era circondata da due incendi enormi che hanno provocato decine di vittime e centinaia di feriti, sembra dovuti a caldo e a venti forti. Dalla Grecia LISETTA MILLIARI

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Foto LaPresse

Dalla Grecia: incendio ad Atene. Il caldo terribile, i forti venti all’improvviso, piccole scintille provocate da cavi di alimentazione difettosi e quindi il disastro, epocale: Atene è circondata dal più vasto e deleterio incendio dal 2007, quando nel Pelopponneso si verificò una cosa simile. Un incendio scoppiato nel giro di poche ore da piccoli focolai, ci ha detto Lisetta Milliari, una dei responsabili della Caritas greca, raggiunta al telefono ad Atene: “La zona colpita è quella della regione di Rafina, in particolare la cittadina balneare di Mati, andata quasi del tutto distrutta e dove si concentra il maggior numero di vittime, molte delle quali morte affogate in mare mentre cercavano di fuggire dalle fiamme”. Ecco cosa ci ha detto ieri pomeriggio.

Come è la situazione?

Il fuoco non è ancora spento, i pompieri stanno cercando di far uscire le persone ancora intrappolate nelle abitazioni.

Dov’è l’epicentro?

I centri colpiti dall’incendio si trovano a una quarantina di chilometri dalla capitale.

Dove esattamente?

Nella regione di Rafina, una zona balneare molto frequentata e abitata, soprattutto la città di Mati è quella che è stata maggiormente devastata. Un centro cittadino fatto di piccole case una accanto all’altra, le fiamme hanno avuto buon gioco nel propagarsi di casa in casa. Intorno c’erano delle folte pinete che hanno preso completamente fuoco.

Si parla di molte vittime e feriti, le risulta?

Sì, i morti sono sicuramente più di 60, ma è ancora presto per sapere i numeri definitivi. Tanta gente è morta dentro le proprie case, sono stati ritrovati i corpi di una mamma abbracciata alla figlia, mentre in una sola villetta i morti erano 24. Tanta gente è fuggita di casa e si è gettata in mare per sfuggire alle fiamme e, ci hanno detto, sono morte affogate.

Come è possibile che tante persone siano state colte in casa, all’improvviso? Non ci sono state segnalazioni da parte delle autorità?

È accaduto tutto in modo velocissimo. L’incendio è scoppiato prima a circa 50 chilometri dalla parte ovest di Atene e i vigili del fuoco si sono recati lì. Ma per via del vento molto forte nel giro di due ore è scoppiato un incendio anche dall’altra parte di Atene. E’ accaduto tutto molto in fretta e le persone sono rimaste intrappolate tra i due fuochi.

Ci sono stati in passato incendi così devastanti?

Ogni estate in Grecia per via del caldo scoppia qualche incendio, ma di così grosso ricordiamo solo quello che nel 2007 colpì il Pelopponneso facendo anche quella volta molte vittime. 

Come Caritas riuscirete a fare qualcosa? Avete qualche piano di aiuto?

Per adesso stiamo aspettando di vedere come si sviluppa la situazione, lo sapremo nelle prossime ore, intanto stiamo pensando a come possiamo aiutare le persone. La prima emergenza è portare cibo e aiuti alle persone rimaste senza casa. Domani (oggi, ndr) ci recheremo nelle zone colpite per incontrarci con le autorità e sapere di cosa possano avere bisogno.

Si capisce se si tratta di incendi dolosi?

Al momento non si può sapere, anche se potrebbe essere. Sappiamo però che in alcune zone c’erano dei piccoli incendi sembra dovuti a scintille provenienti da cavi di alimentazione, poi il caldo terribile e il vento forte hanno provocato la tragedia.

(Paolo Vites) 

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