“Dì alla mamma che l’amo” e poi muore/ Simra, deceduta a 10 anni per una diagnosi sbagliata

- Silvana Palazzo

“Dì alla mamma che l’amo” e poi muore: Simra Ali, deceduta a 10 anni per una diagnosi sbagliata allo Sheffield Children’s Hospital. Le ultime notizie sui risultati delle indagini

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Dì alla mamma che l'amo e poi muore

Prima di morire è riuscita a dire quello che sentiva nel profondo del suo cuore per sua madre. Proprio quel cuore attaccato da un’invenzione da parvovirus che l’ha portava via dalla sua famiglia. «Amo la mia mamma», queste le ultime parole di Simra Ali, una bambina inglese di 10 anni scomparsa per una condizione cardiaca che i medici non le avevano diagnosticato. Dall’inchiesta sulla sua morte, avvenuta il 16 marzo dell’anno scorso, è emerso che lo staff sanitario dello Sheffield Children’s Hospital «ha perso tre occasioni per effettuare gli esami che avrebbero potuto impedirne il decesso». La bambina era infatti affetta da un ingrossamento cardiaco dovuto, appunto, all’intenzione sopracitata. I primi risultati delle indagini acuiscono, dunque, il dolore della famiglia, che descrive Simra come una bambina «energica, bella e premurosa». Sua madre, Nighat Farzana, ha raccontato gli ultimi momenti di vita di Simra: «Ha detto a sua sorella che amava la sua mamma, poi i suoi occhi hanno cominciato a roteare all’indietro e ha smesso di respirare. Quelle sono state le sue ultime parole».

“DÌ ALLA MAMMA CHE L’AMO” E POI MUORE

Simra Alla voleva tornare a casa, ma dopo i vari tentativi in ospedale. E lì è morta. I problemi sono cominciati il 12 marzo dell’anno scorso. Nel giro di soli due giorni è stata tre volte all’ospedale pediatrico di Sheffield, dove le è stata diagnosticata una semplice infezione da trazione urinaria e quindi è stata dimessa. In realtà però soffriva di altro. Lo ha fatto sapere il coroner Christopher Dorries, secondo cui sono emerse «tre opportunità mancate per identificare la vera causa e la gravità delle condizioni» della bambina. La causa della sua morte è stata al «cardiomiopatia dilatativa». Il coroner di Sheffield ha spiegato che tra il 12 e 13 marzo è stata portata tre volte in ospedale e «si pensava che fosse erroneamente vittima di un’infezione», altrimenti si sarebbe «potuto identificare il percorso per la diagnosi» delle sue condizioni cardiache. Simra è morta due giorni dopo. Suo zio ha provato una manovra di rianimazione sulla nipotina prima dell’arrivo dei paramedici, ma Simra si è spenta poco dopo l’arrivo in ospedale.



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