VENEZUELA “INCONTRI SEGRETI RIBELLI-USA PER ROVESCIARE MADURO”/ Ultime notizie, l’attentato di un mese fa

- Davide Giancristofaro Alberti

Venezuela “Incontri segreti tra ribelli e Usa per rovesciare Maduro”. Ultime notizie, la denuncia del New York Times che ha portato alla luce un piano per spodestare Maduro

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Nicolas Maduro (Lapresse)

Gli Stati Uniti stavano tramando con alcuni ribelli militari venezuelani per spodestare il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e il suo regime. A svelarlo è stato il New York Times, che racconta appunto la trama di questa spy story, che getta nuove ombre sulla Casa Bianca. Alla luce di quanto emerso, si può analizzare da un nuovo punto di vista l’attentato nei confronti di Maduro dello scorso 5 agosto, mentre lo stesso stava tenendo il suo discorso in occasione della parata militare per l’81esimo anniversario della creazione della Guardia nazionale. In quel grave episodio un drone lanciò degli esplosivi verso il dittatore che rimase miracolosamente illeso. Dopo quell’attacco, lo stesso Madurò dichiarò: «Oggi hanno cercato di uccidermi non ho dubbi che dietro l’attentato ci sia il nome di Juan Manuel Santos», un esponente di estrema destra che avrebbe collaborato con alcuni cospiratori e dei “finanzieri” degli Usa. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

INCONTRI SEGRETI USA-RIBELLI

Il regime di Nicholas Maduro potrebbe essere rovesciato. A svelarlo è stato il quotidiano americano New York Times, che racconta di incontri segreti per spodestare il politico venezuelano a seguito della gravissima crisi economica che ha colpito la nazione negli ultimi tempi. Alcuni funzionari dell’amministrazione Trump avrebbero tenuto contatti con dei militari ribelli del Venezuela nell’ultimo anno, per destituire appunto il successore di Chavez, come riferito da Il Fatto Quotidiano. La Casa Bianca non ha smentito la questione ne tanto meno l’ha commentata, ma si è limitata a dire che è necessario «Un dialogo con tutti i venezuelani che dimostrano il desiderio per la democrazia in modo da portare un cambiamento positivo a un Paese che ha sofferto così tanto sotto Maduro».

I CONTATTI CON UN COMANDANTE CORROTTO

Il New York Times ha altresì scoperto che fra i comandanti dei militari ribelli venezuelani, vi era anche una persona finita sulla lista degli ufficiali corrotti del Venezuela. Quest’ultimo insieme ad altri personaggi facenti parte dell’apparato di sicurezza del paese era stato accusato dagli Stati Uniti stessi di gravi crimini come torture, incriminazione di prigionieri politici, traffico di droga, e collaborazione con l’organizzazione terrorista colombiana Farc. Forse anche per questa ragione gli Usa hanno deciso di non aiutare i ribelli nel loro piano di “colpo di stato”, ma gli incontri comunque ci sono stati.



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