SIRIA, TRUMP CONCEDE 4 MESI PER RITIRO TRUPPE USA/ New York Times, retromarcia dopo moniti militari

Siria, Trump concede 4 mesi per ritiro truppe Usa: NYT, retromarcia dopo moniti militari. Poi la lamentela su Twitter: “Se lo avesse fatto un altro”.

01.01.2019 - Dario D'Angelo
Trump (foto da Twitter)

Donald Trump ci ripensa: il ritiro delle truppe Usa dalla Siria non avverrà nell’arco di 30 giorni, come annunciato dal tycoon un paio di settimane fa suscitando critiche e polemiche da più parti. I soldati americani secondo il New York Times, che ha citato come fonti alcuni funzionari della Casa Bianca, lasceranno definitivamente il suo siriano nel giro di 4 mesi. Una retromarcia da pare del Presidente Usa, costretto a cedere dinanzi ai moniti dei vertici militari del Pentagono, che fin dall’annuncio improvviso di Trump avevano espresso le loro perplessità rispetto ad un ritiro che, se si fosse materializzato secondo i voleri del commander-in-chief a stelle e strisce, sarebbe avvenuto in maniera poco ordinata, provocando scompensi su un territorio di complicatissima gestione come quello siriano. Secondo il NYT, Trump avrebbe deciso di allungare i tempi durante la sua visita a sorpresa alle truppe in Iraq.

SIRIA, TRUMP CONCEDE 4 MESI PER RITIRO TRUPPE USA

A confermare l’anticipazione del New York Times, secondo cui Donald Trump avrebbe detto in privato al comandante delle forze americane in Iraq e in Siria, il tenente generale Paul J. LaCamera, che l’esercito avrebbe potuto impiegare diversi mesi per completare un ritiro sicuro e ordinato. Lo stesso inquilino della Casa Bianca ha confermato su Twitter che le truppe saranno ritirate “lentamente“, ma si è lamentato del fatto di aver ottenuto poco credito per la mossa dopo una nuova serie di critiche da parte del generale in pensione Stanley McChrystal. Trump è stato attaccato anche dall’ormai ex capo di gabinetto della Casa Bianca, John Kelly, (che lascia oggi l’incarico) sul processo decisionale che ha portato alla decisione di ritirare le truppe, definito troppo impulsivo. Secondo il presidente, “se chiunque altro al posto di Donald Trump avesse fatto quello che ho fatto in Siria, che era un caos popolato dall’Isis quando sono diventato presidente, sarebbe diventato un eroe nazionale“.



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