13ENNE RAPITA DAL KILLER DEI SUOI GENITORI/ Ritrovata nei boschi dopo tre mesi: è riuscita a scappare

Jayme Closs, 13 anni, è stata rapita dal killer che ha ucciso i suoi genitori: dopo 87 giorni di prigionia è stata ritrovata nei boschi. Movente? Non c’è..

12.01.2019 - Dario D'Angelo
Jayme Closs, rapita dal killer dei suoi genitori (foto da Twitter)

Ha tenuto col fiato sospeso gli Stati Uniti la storia di Jayme Closs, la tredicenne di cui non si avevano tracce da ormai 87 giorni, da quando cioè un intruso aveva fatto irruzione in casa uccidendo i suoi genitori a colpi di pistola. Una massiccia mobilitazione da parte degli inquirenti e della gente comune non era riuscita a risolvere il caso: che fine aveva fatto l’adolescente di Barron, Wisconsin? La risposta è arrivata casualmente, quando una donna che portava a passeggio il suo cane nei boschi a centinaia di km dalla residenza dell’adolescente, ha notato la presenza di una ragazzina sudicia, emaciata, con indosso scarpe di taglia molto più grande. Praticamente irriconoscibile, se non fosse per il nome: Jayme Closs, che ha subito portato la donna ad allertare le forze dell’ordine. Non si sa come, perché la 13enne in stato di choc non è riuscita a manifestare sentimenti di particolare gioia o a raccontare molti dettagli, ma la ragazzina è riuscita a fuggire dalla prigionia: il killer dei suoi genitori, infatti, la teneva sotto sequestro in una casa poco lontana dal luogo del ritrovamento. Non sono passate che poche ore e le forze dell’ordine hanno trovato anche lui.

13ENNE RAPITA DAL KILLER DEI SUOI GENITORI

Jake Thomas Patterson, questo il nome dell’uomo che il 15 ottobre ha forzato la porta d’ingresso di casa Closs uccidendo i genitori di Jayme. Il movente? Al momento non c’è: il ventunenne era incensurato, senza alcun legame apparente con la famiglia della 13enne rapita. Quella notte era partita una telefonata d’allarme verso la polizia, probabilmente dal cellulare della mamma di Jayme, Denise, nella quale si sentivano in lontananza urla disperate di aiuto. Gli agenti non hanno fatto in tempo ad arrivare: la coppia era stata uccisa e della loro figlia non c’era più nessuna traccia. Quando è stato arrestato, a poche centinaia di metri dalla casa situata in un villaggio a sud del lago Superior, quasi al confine con il Canada, Jake Thomas Patterson non ha opposto resistenza: piuttosto ha tentato di mentire sulla sua identità e su quella della ragazza, ha cercato di farla franca. Per fortuna non ce l’ha fatta. La settimana prossima verrà incriminato ufficialmente e forse sarà possibile scoprire il perché di una tragedia assurda. Intanto i genitori di Jayme sono morti, ma la loro figlia, chissà come, è riuscita a scappare: almeno lei adesso è al sicuro.



© RIPRODUZIONE RISERVATA