UE, JUNCKER: “GRECIA? AUSTERITÀ AVVENTATA”/ Di Maio all’attacco, Rampelli: “Ammissione ridicola”

- Carmine Massimo Balsamo

Jean-Claude Juncker: “Non siamo stati abbastanza solidali con la Grecia”. Ultime notizie Ue, Di Maio attacca: “Lacrime di coccodrillo”. Rampelli: “Ammissione ridicola”

conte juncker 2 lapresse1280
Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea (LaPresse)

Il Movimento 5 Stelle e Luigi Di Maio contro le dichiarazioni di Jean-Claude Juncker, ma non solo: anche Fratelli d’Italia si schiera contro il presidente della Commissione Ue. Fabio Rampelli ha commentato: «La politica ha fallito perché l’Ue ha creduto soltanto nel Dio denaro, anzi peggio nella finanza. Le parole del Commissario Juncker a 4 mesi dalle elezioni europee sono ridicole e dimostrano, fuori tempo massimo, che l’Europa o si fonda sui valori alti rappresentati dalle sue radici greco-romane e cristiane o non ha senso e non può stare in piedi. Un Continente che è stato il centro del mondo fino al XX secolo, che non scalda i cuori dei popoli e dei suoi cittadini, non suscita sentimenti di appartenenza e serve gli interessi della finanza ha le ore contate de non conoscerà una svolta». Il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra ha scritto su Twitter: «Juncker relativamente alla questione del debito pubblico della Grecia, si è rammaricato di aver “dato troppa importanza all’influenza del Fondo monetario internazionale”, aggiungendo che “c’è stata una mancanza di solidarietà” da parte dell’Europa. Una sola parola: IPOCRITA!». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

IL MEA CULPA DI JUNCKER

Ue, arriva a sorpresa il mea culpa di Jean-Claude Juncker. Il presidente della Commissione dell’Unione Europea è intervenuto oggi a Strasburgo per i 20 anni dell’Euro ed ha rilasciato dichiarazioni spiazzanti: critiche all’austerity negli anni della crisi e l’ammissione dell’errore nell’insultare le scelte fiscali della Grecia. Ecco le parole del lussemburghese: «Durante la crisi del debito c’è stata dell’austerità avventata, ma non perché volevamo sanzionare chi lavora e chi è disoccupato: le riforme strutturali restano essenziali. Non siamo stati sufficientemente solidali con la Grecia e con il popolo greco durante la crisi, li abbiamo insultati». Il presidente della Commissione Ue ha poi aggiunto: «Mi rallegro nel constatare che Grecia, Portogallo e gli altri Paesi abbiano ritrovato un posto tra le antiche democrazie dell’Europa».

L’ATTACCO DI DI MAIO

«Il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, inizia a sentire il terreno mancargli sotto i piedi a pochi mesi dalle elezioni europee», questo l’esordio del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio in un lungo intervento pubblicato sul Blog delle Stelle. Il leader del Movimento 5 Stelle ha poi argomentato: «Dopo anni in cui ha benedetto i tagli in nome dell’austerità adesso parla di “austerità avventata” e di aver dato “troppo influenza al Fondo Monetario Internazionale” e “poca solidarietà nei confronti della Grecia“. Insomma l’austerità è stata fatta per sbaglio, è stata avventata “non certo perché volevamo colpire chi lavora o chi è disoccupato“. Invece è proprio quello che hanno fatto con le loro politiche economiche scellerate e ingiustificate. Le lacrime di coccodrillo non mi commuovono. Juncker e tutti i suoi accoliti hanno devastato la vita di migliaia di famiglie con tagli folli mentre buttavano 1 miliardo di euro l’anno in sprechi come il doppio Parlamento di Strasburgo. Sono errori che si pagano. I cittadini europei non si fanno fregare da finti pentimenti fuori tempo massimo e il 26 maggio non avranno nessuna pietà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA