Barbie disabile con carrozzina e rampa/ Zanardi si domanda “Non si sta esagerando?”

La Barbie disabile farà a breve la sua comparsa sugli scaffali: Alex Zanardi storce il naso

Barbie disabile disponibile da giugno
Barbie disabile (web)

La Mattel ha annunciato l’arrivo della nuova Barbie disabile. Il colosso dei giochi ha deciso di introdurre una novità per quanto riguarda la sua storica bambola bionda dalle curve perfette: a giugno del 2019 sarà disponibile in tutti i negozi la Barbie seduta sulla sedia a rotelle, con tanto di rampa annessa per salire i gradini. L’idea della Mattel è quella di educare fin dalle più giovani generazioni ad accettare le diversità, a cominciare appunto dalle persone diversamente abili, che hanno bisogno di aiuto e che non devono essere emarginate perché all’apparenza diverse. La notizia è fresca-fresca, visto che è stata ufficializzata ieri, e la Mattel ha deciso di affiancare alla Barbie in carrozzina anche quella con protesi finte alla gambe. La nota casa di giochi strizza quindi l’occhio al mondo della disabilità, inserendo nella propria confezione anche una rampa di accesso che permetterà alla Barbie di superare le barriere architettoniche, entrando così nella sua Dream House.

BARBIE DISABILE CON CARROZZINA E RAMPA: IL PENSIERO DI ZANARDI

La bambola farà il suo ingresso nel mercato Usa durante la prossima estate, sarà venduta a circa 20 dollari, e bisognerà capire se tale modello verrà venduto anche in altri paesi, a cominciare dall’Italia, uno dei mercati più fiorenti della bionda firmata Mattel. Una scelta, quella della Barbie in carrozzella che sta creando diverse discussioni sul web, e a queste si è unito anche il noto campione Alex Zanardi, senza gambe dopo un terribile incidente con le auto da corsa, che sulla propria pagina Twitter si è chiesto: «Oh, è solo una domanda: non staremo esagerando col “politically correct”?», aggiungendo appunto il link alla notizia della nuova bambola. Mattel non è la prima volta che cerca di avvicinare la Barbie alle bambine, come ad esempio quando tre anni fa vennero realizzate delle bambole meno perfette, struccate, basse e meno filiformi. In passato anche la Lego aveva avvicinato i suoi giocattoli al mondo della disabilità.



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