Siria, Isis tratta la resa con i curdi/ Forcing a Baghuz: fuga 1000 jihadisti in Iraq

- Niccolò Magnani

Siria, resa dell’Isis in corso con le forze curde-siriane: le ultime notizie e il forcing finale a Baghuz. 1000 miliziani jihadisti fuggiti verso l’Iraq

Siria, le forze curde
Siria, le forze curde-Usa contro l'Isis (LaPresse, 2019)

Con il ritiro delle truppe Usa dalla Siria (e dall’Afghanistan) il tempo si è fatto stringente e il forcing finale delle forze curde-siriane-americane si è fatto ovviamente più emergenziale: da due settimane è in corso l’offensiva finale contro l’Isis in quello che resta dello Stato Islamico, l’ultimo villaggio di Baghuz. Stando a fonti siriane riportate dall’Ansa, sono ora in corso i negoziati tra le forze di terra curdo-siriane e gli ultimi miliziani Daesh rimasti a combattere l’offensiva degli alleati nella parte orientale dell’Eufrate, a pochi chilometri dai confini iracheni. La resa dell’Isis, secondo fonti sul terreno in contatto con le forze curde che guidano l’offensiva finale contro l’ultimo bastione dello ‘Stato islamico’, sarebbe ormai prossima ponendo così fine ad una lunghissima carneficina e guerra sanguinosa combattuta per l’instaurazione della sharia perenne tra la Siria, l’Iraq e l’intero Medio Oriente.

FUGA DEGLI ULTIMI MILIZIANI ISIS IN IRAQ

Dopo l’appello fatto da Trump negli scorsi giorni – dove il Presidente Usa chiedeva ai Governi europei di riprendersi i foreign fighters catturati, minacciando altrimenti la liberazione dopo il ritiro delle truppe dalla Siria – hanno risposto nelle scorse ore alcuni Paesi Ue rispedendo al mittente l’invito della Casa Bianca. «Per ora non cambieremo la nostra politica, in questa fase la Francia non risponderà alle domande di Trump», spiega il Ministro della Giustizia francese, Nicole Belloubet facendosi “portavoce” anche di altri vertici europei che non intendono riportare in patria gli oltre 800 combattenti stranieri dell’Isis. La proposta è una corte marziale con processi in Siria e Iraq, ma è chiaro che con l’attuale situazione politica di quelle aree – e senza il coinvolgimento degli Usa – sarà alquanto difficile trovare un punto di mediazione con l’Europa. Intanto proprio durante l’ultima offensiva vero Baghuz, sarebbero stati oltre mille i miliziani dell’Isis fuggiti dalla Siria verso l’Iraq: «potrebbero avere fino a 200 milioni di dollari in contanti» spiegano fonti militari Usa della Cnn.



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