Usa-Russia, guerra nucleare all’orizzonte/ Superpotenze via dal trattato Inf, la Germania fa da paciere

- Davide Giancristofaro Alberti

Stati Uniti e Russia via dal trattato Inf: il rischio di una nuova guerra nucleare è all’orizzonte. Ci prova la Germania a fare da paciere

Donald Trump
Donald Trump, discorso agli Usa (Twitter, 2019)

La guerra nucleare fra gli Stati Uniti e la Russia non è mai stata così attuale. Le due superpotenze mondiali, dopo più di 30 anni di tregua, hanno deciso di far ripartire la corsa agli armamenti. Nella giornata di ieri, come ampiamente annunciato, Mosca e Washington hanno abbandonato il trattato Inf, lo storico accordo sul disarmo nucleare che venne firmato l’8 dicembre del 1987 in diretta tv da Gorbaciov, all’epoca presidente dell’Unione Sovietica, e Reagan, numero uno del paese a stelle e strisce. Trump ha accusato Putin di violare da anni tale patto, e di conseguenza ha deciso di uscirne, facendo ripartire di fatto la corsa agli armamenti. La guerra fredda non è mai stata così attuale dopo 30 anni, e come ha sottolineato la Germania, è necessario che si torni subito a parlare di disarmo, un argomento che dovrebbe essere allargato non soltanto alle due superpotenze di cui sopra: «Il tema del disarmo – le parole del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, ai microfoni dei giornali del gruppo Funke – deve essere messo di nuovo all’ordine del giorno internazionale. E questo non vale solo per gli Usa e la Russia: anche Paesi come la Cina devono essere coinvolti». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

USA-RUSSIA, GUERRA NUCLEARE ALL’ORIZZONTE

Il ritiro degli Usa dal Trattato Inf sulle armi nucleari firmato con la Russia dagli allora presidenti Reagan e Gorbaciov fa segnare l’inizio di una nuova Guerra Fredda? Dopo l’annuncio del segretario di Stato americano Mike Pompeo era molto attesa la replica del Cremlino ed è stato Vladimir Putin in persona a lasciar intendere che Mosca non si sottrarrà alla nuova partita a scacchi (e speriamo solo a quella) iniziata da Donald Trump:””Forniremo una risposta speculare”, ha detto Putin, “i partner americani hanno annunciato la sospensione della loro partecipazione al trattato e anche noi la sospenderemo”. Come riportato da La Repubblica, l’inquilino del Cremlino ha fatto intuire che la Russia non accetterà di intestarsi le colpe che le imputa l’amministrazione Trump. Il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha suggerito che gli Usa avessero assunto questa decisione a prescindere da ogni tipo di trattativa: “Gli americani non hanno ascoltato nessun argomento né tentato negoziati sostanziali. Avevano già deciso di rompere da tempo”. (agg. di Dario D’Angelo)

USA FUORI DA TRATTATO INF

Gli Stati Uniti lasciano ufficialmente da oggi il trattato sul nucleare Ing, siglato nel lontano 1987 con la Russia, all’epoca madre patria dell’Unione Sovietica. Il presidente degli Usa Donald Trump è passato dalle parole ai fatti, uscendo dallo storico accordo che prevedeva il disarmo dei missili nucleari, favorendo così un clima politico internazionale più sereno. Ma nel paese a stelle e strisce sono fermamente convinti che la Russia non rispetti il patto di cui sopra dal 2014, e di conseguenza, tanto vale scioglierlo. Secondo la Casa Bianca, Mosca ha violato il patto «impunemente e per troppo tempo, sviluppando segretamente e schierando un sistema missilistico proibito che pone una minaccia diretta ai nostri alleati e alle nostre truppe all’estero». Si tratta del famoso 9M729 Novator, detta anche l’arma invincibile di Putin, capace di superare tutte le difese anti-balistiche del mondo, Stati Uniti compresi. Peccato però che la Russia rimandi al mittente ogni accusa, incolpando gli Usa di aver a sua volta sviluppato armi proibite, a cominciare dallo scudo spaziale nell’Europa dell’est, che è costituto da missili intercettatori ma che volendo possono tramutarsi facilmente in armi offensive.

NUCLEARE, USA VIA DAL TRATTATO CON LA RUSSIA

«Ora gli Stati Uniti – la replica del Cremlino – potrebbero schierare un totale di 48 missili da crociera in Europa mettendo in pericolo la Russia centrale, e Mosca non può ignorare questa minaccia». Ad annunciarle la sospensione dell’Inf è stato, come previsto, il segretario di stato Mike Pompeo tramite apposita conferenza stampa, durante la quale gli Usa hanno dato un ultimatum di 180 giorni alla Russia per regolarizzare il proprio sistema missilistico, altrimenti il patto cadrà definitivamente. «I Paesi devono essere richiamati alle loro responsabilità quando violano le regole – ha detto il collaboratore di Trump – la Russia ha minato gli interessi di sicurezza degli Stati Uniti e non possiamo più essere limitati da un trattato che la Russia ha violato spudoratamente». La Nato ha aggiunto che «Se la Russia non onora i suoi obblighi del Trattato Inf attraverso la distruzione verificabile di tutti i suoi sistemi missilistici 9M729, ritornando così alla piena e verificabile conformità prima che il ritiro degli Stati Uniti entri in vigore tra sei mesi, si assumerà la piena responsabilità della fine del trattato». A farne le spese potrebbe esserne soprattutto l’Europa, visto che le basi missilistiche a stelle e strisce e quelle russe, di stanza appunto nei paesi del Vecchio Continente, diverranno di fatto strategiche da ora in avanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA