BOEING 737 MAX FERMO IN EUROPA/ Aereo caduto, Easa “assistenza a indagini Etiopia”

- Niccolò Magnani

Aereo caduto in Etiopia, Europa – Italia compresa – bloccano lo spazio aereo del Boeing 737 Max: Usa controcorrente, “idonei al volo”

Resti aereo caduto in Etiopia
Resti aereo Boeing 737 caduto in Etiopia (LaPresse, 2019)

Dopo che praticamente tutti i Paesi europei avevano preso la medesima decisione, ora è direttamente l’Agenzia per la Sicurezza del trasporto aereo dell’Ue ad annunciare la sospensione in tutta Europa i voli dei Boeing 737 Max 8, lo stesso modello dell’Ethiopian Airlines precipitato domenica scorsa. «A scopo precauzionale l’Agenzia ha pubblicato una direttiva in vigore dalle 19, che sospende tutte le operazioni di volo di tutti gli aeromobili Boeing modello 737-8 Max e 737-9 Max in Europa», si legge nella nota pubblicata da Easa. L’inchiesta sull’incidente avvenuto in Etiopia condotta sì dalle autorità locali ma col supporto del National Transportation Safety Board, visto che l’aeromobile è stato progettato e costruito negli Stati Uniti: «l’Easa ha offerto la propria assistenza a sostegno dell’indagine». In ultima analisi l’Agenzia europea sottolinea come sull’intera inchiesta è davvero troppo presto per conclusioni ufficiali sulle cause: software, incendi o altre spiegazioni, per ora, vengono tenute in “stand by”..

ITALIA E MEZZA UE CHIUDE LO SPAZIO AEREO

La lista dei Paesi internazionali che ha deciso di chiudere lo spazio aereo, temporaneamente, a tutti i voli Boeing 737 si allarga sempre più: Francia, Germania, Austria, Irlanda, Regno Unito, Indonesia, Singapore, Cina, Australia, Malesia e ora anche l’Italia hanno deciso di sospendere la messa in volo di tutti i modelli delle varie compagne aeree come quello drammaticamente precipitato in Etiopia due giorni fa a pochi minuti dal decollo ad Addis Abeba. Lo stop nei nostri confini del modello ultramoderno di Boeing 737 Max scatterà dalle ore 21, come per quasi tutti i principali stati Ue: l’Europa già ieri aveva spiegato di voler monitorare da molto vicino lo status e gli aggiornamenti del caso etiope per provare a capire quale misure di sicurezza voler adottare ma in sole 24 la scelta preventiva è stata quella di bloccare tutti quei tipi di voli internazionali. «La sicurezza dei nostri clienti e dei nostri colleghi non sarà mai compromessa, e una volta che le autorità ci suggeriscono di fermare le operazioni, noi certamente ci adeguiamo», ha spiegato Tomas Hesthammer, chief operating officer della Norwegian che nelle ultime ore si sono aggiunti ai Paesi sopraddetti. In giornata la società Boeing ha affermato che procederà ad un aggiornamento del software dell’intera flotta dei 737 Max 8, tra i principali e probabili al momento delle indagini dell’avaria che ha portato alla tragedia: 157 morti di cui 8 italiani “chiedono” giustizia ma giustamente la priorità è data affinché nessun altro incidente debba più accadere in qualsiasi cielo mondiale.

USA DIFENDONO LA BOEING

Negli Stati Uniti il Boeing 737 Max al momento viene mantenuto e resta idonea al voto, specie dopo l’annuncio di un aggiornamento di sicurezza sul software ultramoderno (che sarebbe stato importato per contenere le emissioni e consumi di cherosene del motore, ndr) installato sui modelli simili a quello dell’Ethiopian Airlines. «La Federal Administration Aviation si è impegnata ad agire successivamente se necessario. Se identificheremo un problema che riguarda la sicurezza, la Faa agirà immediatamente e con azioni appropriate» fanno sapere dagli Usa, mentre la stessa American Airlines ha rassicurato i piloti e gli assistenti di volo sul Boeing 737 Max «i dati mostrano che il Boeing 737 Max 8 è sicuro, non consentiremmo mai a un aereo non sicuro di operare». Il Presidente Donald Trump, interpellato sull’emergenza mondiale dietro ad alcuni modelli di Boeing, ha scritto su Twitter «Gli aeroplani stanno diventando troppo complessi da pilotare. I piloti non sono più necessari, piuttosto lo sono scienziati informatici del Mit. Lo vedo sempre in molti prodotti. Si cerca sempre di fare un passo avanti non necessario, quando spesso le cose vecchie e più semplici sono molto meglio».

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