Lala Kamara, donna italiana uccisa a Manchester/ La madre: “Aveva un cuore d’oro”

- Dario D'Angelo

Lala Kamara, 26enne bresciana di origini senegalesi è stata uccisa in casa a Manchester: la madre, “era una brava ragazza, obbediente e rispettosa”

polizia inglese 2019 lapresse
Police activity outside an address in Savile Town, Dewsbury, West Yorkshire, one of two addresses which were raided by officers from Counter Terrorism Policing North East. Two men were arrested on suspicion of planning acts of terror. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Tuesday April 3, 2018. Photo credit should read: Aaron Chown/PA Wire

Un dolore enorme quello che ha colpito una famiglia del Bresciano, quella di Lala Kamara: la giovane di Ponte San Marco è stata uccisa selvaggiamente a Manchester da due persone, fermate e arrestate dalle forze dell’ordine inglesi. Intervistata da Brescia Today, la madre di Lala racconta: «Non so molto di cosa è successo so solo che mia figlia è stata ammazzata. È stata picchiata brutalmente, le tenevano le mani legate dietro la schiena e la colpivano: è morta proprio a causa dei violenti pugni ricevuti. Era una brava ragazza, obbediente, rispettosa e con un cuore grande». Prosegue la donna: «L’ho sentita per l’ultima volta venerdì sera era felice per il nuovo lavoro. Mi ha salutato dicendo che mi avrebbe chiamata il giorno dopo: non l’ho più sentita. Poi domenica ci hanno telefonato per dirci che mia figlia era morta e mio marito Alliance è partito in fretta e furia per l’Inghilterra». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

AVEVA APPENA TROVATO LAVORO

Lala Kamara, cittadina bresciana uccisa a Manchester, era arrivata in Italia piccolissima, quando aveva soltanto 4 anni. Il trasferimento in Inghilterra era legato alla speranza di trovare un’occupazione stabile, che per un tragico scherzo del destino avrebbe dovuto iniziare proprio ieri, lunedì. Non le è servito, però, vincere il concorso da infermiera: la 26enne è stata uccisa nel suo appartamento sabato sera, probabilmente da due senegalesi di 25 e 21 anni che sono stati fermati con l’accusa di omicidio dalla polizia inglese. Come riportato dal Corriere della Sera, sul corpo di Lala è stata già effettuata l’autopsia e la salma dovrebbe rientrare in Italia venerdì. Intanto il ministero degli Esteri in una nota ha dichiarato:”Il consolato d’Italia a Londra, in stretto raccordo con la Farnesina e con le autorità locali, segue con la massima attenzione il caso di Lala Kamara deceduta a Manchester, ed è in costante contatto con i familiari della connazionale per garantire loro ogni possibile assistenza”. (agg. di Dario D’angelo)

LALA KAMARA UCCISA IN CASA A MANCHESTER

Lala Kamara, 26enne bresciana di origini senegalesi, è stata trovata uccisa in casa a Manchester, dove da qualche tempo si era trasferita per cercare lavoro. La ragazza, rinvenuta senza vita sabato sera, aveva festeggiato il suo compleanno circa un mese fa e ieri avrebbe dovuto iniziare il suo nuovo lavoro da infermiera. Dopo essersi trasferita nella cittadina inglese con l’intento di cominciare una nuova vita, Lala si era messa d’impegno e stava iniziando ad ottenere le sue soddisfazioni. Come riportato da Il Messaggero, in un primo momento aveva svolto qualche lavoretto saltuario, tra cui quello di baby-sitter. La giovane però si era iscritta ad un concorso per infermiera e lo aveva vinto: tutto dunque sembrava procedere per il meglio fino al giorno della tragedia, con il corpo della ragazza trovato senza vita nella sua abitazione.

BRESCIANA 26ENNE UCCISA A MANCHESTER

La 26enne bresciana Lala Kamara sarebbe stata uccisa a Manchester: è questo il convincimento degli inquirenti che indagano sul caso. Dopo il ritrovamento del corpo della ragazza, come riportato da Metrodakar, sarebbero stati fermati due giovani senegalesi, rispettivamente di 21 e 25 anni, ritenuti coinvolti nella morte della giovane italiana. I genitori della vittima sono stati informati dell’accaduto domenica, da un’amica della figlia, e il papà è già volato a Manchester per parlare con i poliziotti e tentare di capire quali possano essere le ragioni che abbiano portato alla morte di Lala. Secondo quanto riferito da Il Giornale di Brescia, la vittima si era trasferita a Manchester tre anni fa da Calcinate, dove risiedeva insieme alla famiglia. Il padre, prima di imbarcarsi per il volo che lo ha portato in Inghilterra, ha commentato:”Solo oggi saprò di più sul delitto”.

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