Pedofilia in Polonia/ 382 casi tra 1990 e 2018: Primate “dolore e senso di colpa”

Pedofilia in Polonia, la Conferenza Episcopale: “maxi dossier, 382 casi tra il 1990 e il 2018”. Il Primate Polak “dolore e senso di colpa per ciascuna vittima”

14.03.2019 - Niccolò Magnani
polonia chiesa breslavia lapresse 2019
Breslavia, Chiesa di Polonia (LaPresse, 2019)

Un maxi dossier sulla pedofilia che imbarazzava la Chiesa di Polonia è stato reso noto oggi dopo indagini interne e provvedimenti presi negli ultimi anni, anche e soprattutto grazie alla spinta “rinnovatrice” portata avanti da Benedetto XVI e Francesco: 382 casi di sacerdoti, ecclesiastici e addirittura suore che hanno abusato sessualmente di minori innocenti tra il 1990 e il 2018. Lo ha comunicato per la prima volta oggi la Conferenza Episcopale Polacca in una conferenza stampa pubblica a Varsavia: stando al dossier frutti di quasi 30anni di indagini e analisi, sono coinvolti in tutto 625 minori, di cui 345 al di sotto 15 anni e 280 sopra i 15 anni. A differenza dei casi ignobili e ingenti di Pennsylvania e Germania, in Polonia vi è un numero quasi vicino tra ragazzi e ragazze abusate, manipolate e violentate nel corso di troppi incontri intimi nelle varie diocesi polacche. Il 58,4% degli abusi riguardava i ragazzi, 41,6% le ragazze: sono solo alcune delle “statistiche” emerse nel maxi dossier che sottolinea come purtroppo il “morbo” denunciato dal Papa anche nell’ultimo forum in Vaticano sulla pedofilia.

LE VITTIME ABBRACCIATE DA PAPA FRANCESCO

«Ognuna vittima dovrebbe suscitare in noi ecclesiastici il dolore, la vergogna, il senso della colpa», ha spiegato il Primate di Polonia mons. Wojciech Polak nell’annunciare il dossier scandaloso sulla pedofilia interna alla Chiesa di Polonia. Lo scorso febbraio in Vaticano Papa Francesco ha ricevuto il “Libro nero” degli abusi commessi nelle varie diocesi polacche, alla vigilia del summit con tutti i capi delle Conferenze Episcopali nel mondo. A consegnarlo però sono stati gli stessi sopravvissuti vittime dei tanti, troppi abusi commesso da alcuni (non tutti, sia ben chiaro) uomini e donne di chiesa: sono state accolte e abbracciate dal Pontefice per trasmettere loro che non tutta la Chiesa di Cristo è assoggettata alla “debolezza” e malvagità dell’abuso. A Varsavia in questi anni è stata istituita una organizzazione che ha realizzato una mappa di tutti gli episodi legati alla pedofilia venuti a galla grazie a denunce pubbliche e attraverso i tribunali civili. Non solo, tra le città maggiormente interessate ai casi di abusi contro minori sono Cracovia (la città natale del santo Papa Wojtyla) e persino Czestochowa, dove si trova il santuario della Madonna Nera.



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