Diavolo sconfigge e uccide Gesù/ Il Carnevale blasfemo e le polemiche in Brasile

- Paolo Vites

Una ricostruzione falsa e blasfema della lotta di Sant’Antonio contro il diavolo da parte di una scuola di samba al carnevale brasiliano

Carnevale blasfemo
Immagine da Youtube

Una sfilata di carnevale a dir poco blasfema, nel cattolicissimo Brasile, anche se le discussioni sul vero significato sono ancora in discussione. E’ successo che la scuola di samba Gaviões da Fiel, collegata al club calcistico paulista Corinthians, ha presentato la figura del diavolo che sconfigge Sant’Antonio come scrive oggi il sito it.aleteia. Molti cristiani si sono sentiti offesi nel vedere il personaggio che rappresentava Sant’Antonio cadere a terra con le braccia distese a forma di croce, mentre la maschera che rappresentava il diavolo lo infilzava con un tridente, a celebrare la vittoria del male. E’ stato proprio vedere il Sant’Antonio, seminudo come Cristo sulla croce e con tanto di corna di spine, a offendere in quanto piuttosto che Sant’Antonio sembrava proprio Gesù: c’era infatti nella sfilata un altro personaggio simile a Sant’Antonio. La ricostruzione della scuola di samba dice che nella tradizione Sant’Antonio nella sua lotta contro il diavolo aveva le sembianze di Gesù. La storia di questo santo dei primi secoli eremita nel deserto egiziano tramanda che il diavolo cercò in tutti i modi di tentarlo, prima offrendogli ricchezze poi attaccandolo di continuo fisicamente: “Il diavolo colpiva Antonio fisicamente, sperando che per paura tornasse al suo stile di vita precedente, ma lui rimaneva saldo nella fede e disse al diavolo. Si legge ancora: “Eccomi qui, sono Antonio; non fuggo ai vostri colpi. Anche se me ne darete di più, niente mi separerà dall’amore di Cristo… Anche se un’armata si accamperà contro di me il mio cuore non avrà timore”.

LE PROTESTE

E’ quanto si legge nella vita di Sant’Antonio scritta da Sant’Antanasio. E ancora: “Il diavolo assalì il giovane “turbandolo di notte, molestandolo di giorno al punto che quelli che lo vedevano si accorgevano della lotta che si combatteva tra i due”. Dopo ogni tentazione, tuttavia, Antonio “dava forza al suo corpo mediante la fede e i digiuni”. Nessuna sconfitta insomma come ha rappresentato la scuola di samba. Le reazioni di sacerdoti e semplici cristiani sui social network sono molte. Padre Gabriel Vila Verde ha ad esempio commentato: “Ogni anno, è comune trovare figure di demoni nelle scuole di samba. Quest’anno sono andati oltre: hanno drammatizzato la vittoria di satana su Cristo. Il cristiano che lo trova normale può spezzare il battistero, bruciare la Bibbia e sputare sulla croce”. Accusando fortemente i cristiani stessi: “Se si parla male della politica sugli animali da compagnia impazziscono. Se si parla male della squadra preferita si arrabbiano. Se vedono una parodia di Gesù nel carnevale pensano che sia piacevole e normale. Sapete dove sono la vostra fede e il vostro timor di Dio? Nella spazzatura!”.



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