Alpinisti dispersi in Canada: “morti sotto valanga”/ Lama e Auer, nessuna speranza

- Niccolò Magnani

Canada, alpinisti dispersi da due giorni “morti sotto valanga”: autorità non danno speranze di ritrovare vivi Lama, Auer e Roskelley

David Lama
David Lama (Facebook, 2019)
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«David Lama e Hansjoerg Auer, assieme al loro compagno di cordata Jess Roskelley sono morti sotto la valanga»: con queste poche e terribili parole, le autorità del Canada pongono di fatto fine alle speranze di ritrovare gli alpinisti austriaci dispersi da due giorni sulle Canadian Rockies dopo una violenta valanga sulla parete est dell’Howse Peak assieme al loro compagno di cordata americano. Già nelle ultime ore le residue speranze di rivederli in vita si erano ridotte al lumicino ma ora, dopo le ricerche serrata delle ultime 72 ore, l’annuncio dato dagli esperti di Parks Canada (agenzia governativa canadese attiva sin da subito nelle operazioni di ricerca) ha purtroppo spezzato l’ultima speranza rimasta per le famiglie dei tre esperti alpinisti. «Tutti e tre i membri del gruppo sono morti: esprimiamo sincere condoglianze alle famiglie, agli amici e ai cari degli alpinisti». Secondo il Governo canadese, durante un volo in elicottero nelle ultime ore sulla zona della profonda valanga sarebbero stati trovati «segni evidenti» che i tre alpinisti siano stati travolti.

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ALPINISTI CANADA: NON CI SONO SPERANZE PER RITROVARLI VIVI

Al momento le ricerche sono però bloccate per le cattive condizioni meteo che da diverse ore hanno aumentato il rischio di nuove valanghe nella zona, al confine tra Alberta e British Columbia: dalla neve però si è osservato la classica attrezzatura alpinisti e dei corpi parzialmente coperti. Per ora il recupero non è stato possibile ma è quasi certo che siano proprio degli alpinisti austriaci e americano quelli travolti dalla valanga. David Lama, 38 anni di Innsbruck, è figlio di padre di origini nepalesi e madre austriaca ed è noto nel mondo alpinista per esser stato campione mondiale giovanile per ben due volte; Hansjoerg Auer, 35 anni, anche lui originario del Tirolo, viene dalla Oetztal mentre il compagno di cordata Usa, Roskelley, ha 36 anni e nel 2003 – riporta il Quotidiano.net – era diventato il più giovane scalatore americano a raggiungere l’incredibile quota di 8.848 metri dell’Everest.

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