Austria, velo islamico bandito alle elementari/ “No a indumenti che coprano la testa”

- Emanuela Longo

Velo islamico bandito alle scuole elementari in Austria: cosa prevede la legge approvata in Parlamento. Prime reazioni a caldo

Velo islamico (Pixabay)
Velo islamico (Pixabay)

Svolta in Austria in seguito all’approvazione di una legge che bandisce il velo islamico dalle scuole elementari. Il Parlamento di Vienna ha approvato ieri la legge proposta dal governo anche se, come spiega il Guardian, farebbe riferimento in modo generico a qualsiasi “abbigliamento influenzato ideologicamente o religiosamente associato alla copertura della testa”. Favorevoli alla decisione, come spiega Repubblica.it, i popolari di Kurz e l’ultradestra Fpoe. Dopo il bando del burqa e del niqab negli uffici pubblici, dunque, il divieto in Austria di indossare anche il velo riguarderà ora le scuole primarie dove sarà impedito di “indossare indumenti religiosi che coprano la testa”. Già nel novembre scorso erano stati compiuti alcuni passi in tal senso, con il divieto del velo islamico negli asili, al fine – almeno ufficialmente – di proteggere le bambine “dall’indottrinamento religioso”. Tuttavia, il bando del velo alle elementari prevede anche una serie di eccezioni in riferimento a cappucci o veli che proteggano dalla pioggia o dalla neve o indossati per motivi sanitari.

VELO ISLAMICO BANDITO ALLE SCUOLE ELEMENTARI: PRIME REAZIONI

Se il velo islamico non potrà essere indossato nelle scuole elementari austriache, lo stesso non vale per la kippah ebraica  in quanto il bando riguarda solo indumenti che “coprano del tutto o in gran parte i capelli”. Il divieto, dunque, letto sotto quest’ottica sembra mirare a colpire in particolare il velo delle donne musulmane. Non si esclude che dopo questa decisione possa esserci una aspra contestazione davanti alla corte costituzionale austriaca. Qualche polemica è già stata segnalata, come spiega l’Ansa: secondo un portavoce del FPOe la legge è “un segnale contro l’islam politico”. Il deputato OePP Rudolf Taschner ha invece detto che la misura era necessaria per liberare le ragazze dalla “sottomissione”. Nel frattempo la Germania sogna di seguire lo stesso esempio. Non è un caso se il governo cristianodemocratico del Nordreno-Westfalia ha dichiarato di stare valutando seriamente un divieto per il velo sotto i 14 anni di età. Questo perchè si suppone che le bambine siano ancora incapaci di prendere decisioni autonome in merito al loro credo e il velo, di conseguenza, le costringerebbe a ruoli prefissati dalla religione musulmana.



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