Bimba 3 anni eroina/ Tiene in vita fratellino neonato dopo omicidio-suicidio genitori

- Emanuela Longo

Bimba di tre anni “eroina”: accudisce per tre giorni il fratellino di appena due mesi dopo l’omicidio-suicidio dei suoi genitori

Incatenato come un cane: 12enne morto
Usa, sparatoria in un giardino (Pixabay)

Da un terribile dramma familiare emerge la storia di una piccola eroina di appena 3 anni, riuscita a sopravvivere per tre lunghi giorni, prendendosi cura per quanto possibile del fratellino di appena due mesi, dopo l’omicidio-suicidio dei suoi genitori. La tragedia si è consumata nei giorni scorsi a Los Angeles, negli Stati Uniti, come riferisce Today.it citando Sky News. era il 18 aprile scorso quando il padre dei due bimbi, David Kooros Parsa, si è macchiato dell’omicidio della moglie, Mihoko Koike Parsa, per poi togliersi la vita. Un omicidio-suicidio che nei due fratellini ha fatto sorgere inevitabilmente l’istinto di sopravvivenza presente in ciascuno di noi. E così entrambi sono rimasti per giorni da soli in casa, prima che il nonno lanciasse l’allarme dopo non aver ricevuto più notizie dalla famiglia. L’uomo, preoccupato dal lungo e sospetto silenzio, ha deciso di recarsi nella casa del figlio in cui viveva con la moglie ed i suoi due bambini, tra cui un neonato, nel quartiere di Chatsworth e qui si è trovato di fronte alla drammatica realtà, a tre giorni dall’omicidio della moglie e dal suicidio dello stesso David Kooros.

BIMBA 3 ANNI EROINA: ACCUDISCE FRATELLINO DOPO MORTE GENITORI

Da tempo, il padre dei due bambini di tre anni e due mesi, aveva manifestato i disturbi tipici della depressione. Proprio lo stato di salute del figlio, insieme all’insistente silenzio della sua famiglia, aveva fatto agitare il nonno dei piccoli, il quale aveva inizialmente allertato le forze dell’ordine con una telefonata. Gli agenti però, dopo un controllo all’esterno della casa, non riscontrando nulla di sospetto avevano ignorato l’allarme. Fortunatamente il nonno non si è arreso ed ha chiamato un agente immobiliare in possesso delle chiavi dell’appartamento. E così, quando è riuscito ad accedere in casa, l’uomo si è trovato di fronte la nipotina di 3 anni con “lo sguardo perso nel vuoto”. Il fratellino neonato si trovava invece al piano superiore dell’appartamento. I due piccoli erano molto disidratati ma nonostante questo in condizioni di salute buone. Quando la notizia è stata resa nota, proprio la figlia maggiore della coppia morta è stata ampiamente elogiata, a partire da Maureen Ryan, capo  della polizia di Los Angeles che ha commentato: “La nostra piccola angioletta è riuscita a tenere se stessa e il fratello in vita. Lei è un’eroina ai miei occhi”. Ora i due bambini sono stati affidati al Dipartimento per i Servizi per l’infanzia e la famiglia che si prenderà cura di loro. Quanto all’omicidio-suicidio dei genitori, non è chiaro se abbiano assistito o meno.



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