Georgia, legge anti-aborto più dura degli Usa/ Vietato da primo rilievo battito cuore

- Paolo Vites

La Georgia ha approvato la legge americana più severa contro l’aborto

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Non avrà vita lunga il coraggioso atto per la limitazione dell’aborto firmato oggi dal governatore dello stato della Georgia il repubblicano Brian Kemp. Un atto simile infatti era stato già approvato in Louisiana e respinto dalla Corte suprema americana. Si tratta della legge contro l’aborto più severa mai approvata negli Stati Uniti, che prevede il divieto di interrompere la gravidanza appena si rilevi il primo battito cardiaco, in pratica dal momento del concepimento, cosa che succede spesso ancor prima che una donna scopra di essere incinta. In sostanza il rilevamento del battito cardiaco è possibile intorno alla sesta settimana. La legge prevedeva la possibilità di abortire fino alla 20esima settimana. Ovviamente la cosa ha già destato un mare di proteste, soprattutto tra i “liberal” del mondo di Hollywood: molti attori (tra cui Sean Penn, Alec Baldwin, Mia Farrow e Ben Stiller) infatti avevano minacciato di boicottare la Georgia in caso tale atto, The Living Infants Fairness and Equality Act, venisse approvato.

HOLLYWOOD E LA COCA COLA CONTRO LA NUOVA LEGGE

Contro il governatore anche la Coca Cola e altre aziende che minacciano anche loro azioni di boicottaggio. Da tempo la scienza e la medicina hanno rilevato e riconosciuto questo fatto, cioè che il concepito è in sostanza un essere vivente sin dal primo momento, e non un “grumo di cellule senza coscienza e vita” come hanno sempre sostenuto gli abortisti. La legge approvata oggi concede eccezioni in caso di stupro, incesto e rischi alla vita della madre. La legge però prevede che i genitori possano far riconoscere i loro figli non ancora venuti alla vita come i figli già viventi, cioè sarà possibile dedurre dalle tasse  ogni spesa loro relativa così come permetterà alle donne di ottenere il sostegno economico da parte del padre prima della nascita del figlio. Come detto però, altri casi analoghi sono stati riconosciuti come anti costituzionali da ogni corte federale. Il governatore ha commentato che “il nostro lavoro consiste nel fare ciò che è giusto non quello che è facile da fare”, ammettendo di sapere dei rischi che la sua legge correrà. Ricordiamo invece che recentemente lo stato di New York ha approvato la legge più omicida prevista a favore dell’aborto, legale fino al nono mese, cioè in pratica fino a quando il bambino nasce. Naturalmente nessuno ha minacciato boicottaggi in questo caso.



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