MAMMA E FIGLIE MORTE DI FAME/ “Decedute a fine marzo”: il dramma della povertà

- Davide Giancristofaro Alberti

Una mamma di 45 anni e le due figlie di 18, sono morte di fame nel loro appartamento di Vienna

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Vienna

Un vero e proprio dramma della povertà quello registrato in Austria, precisamente in un distretto di Vienna: una donna di 45 anni e le figlie gemelle 18enni sono morte di fame. Una notizia che ha scosso l’opinione pubblica austriaca ma non solo, con le tre donne che sarebbero decedute a fine marzo secondo una primissima ricostruzione delle autorità locali. Le due neomaggiorenni avevano dei problemi psichici ed avevano recentemente abbandonato la scuola: a fare scattare l’allarme è stato un amico di famiglia, preoccupato perché non sentiva da diverse settimane nessuna delle tre donne. Uno dei vicini di casa ha rivelato al quotidiano Krone che le tre litigavano spesso e che tutti le conoscevano solo di vista: anche i servizi sociali, che erano a conoscenza delle loro difficoltà economiche, avevano offerto assistenza ma non vi hanno fatto ricorso. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

DRAMMA A VIENNA

Una donna di 45 anni e le sue due figlie gemelle di 18 anni, sono morte di fame. Una notizia scioccante, riportata stamane dal Messaggero e dal Corriere della Sera, e che sta facendo in breve tempo il giro del mondo. Nel 2019 si muore ancora di stenti in Europa, e soprattutto in Austria, una delle nazioni storicamente più ricche dell’Unione Europea. E invece la donna di mezza età, e le sue due figlie appena maggiorenni, sono state ritrovate senza vita nella loro abitazione di Vienna, un enorme edificio di edilizia popolare da 520 appartamenti nel quartiere di Floridsdorf, alla periferia della capitale. I cadaveri sono stati rinvenuti nella giornata di martedì scorso, ma la morte dovrebbe risalire a diverse settimane fa, ipoteticamente fra la fine del mese di marzo e l’inizio di aprile. Subito dopo il ritrovamento è stata disposta l’autopsia sul cadavere delle tre donne, e gli esami tossicologici non hanno rivelato alcuna traccia di avvelenamento, come hanno fatto sapere gli inquirenti che hanno indagato sul caso, di conseguenza, si è trattata di una morte “naturale”. Le tre vittime erano di origini straniere, provenienti dalla Serbia, ed erano conosciute dai servizi sociali.

MADRE E DUE FIGLIE MORTE DI FAME

Secondo quanto affermato da una responsabile, le due ragazze di 18 anni era timide e tranquille, e presentavano delle difficoltà di apprendimento (una disabilità cognitiva), ma nel complesso non erano state giudicate bisognose di aiuto. Di conseguenza sembra che nessuno fosse a conoscenza della reale situazione in cui vivevano le tre, poi morte perché non avevano nulla di cui cibarsi. Le due giovani avevano smesso di frequentare la scuola dall’autunno del 2016, quando era terminato il periodo di obbligo scolastico, e i servizi sociali avrebbero voluto offrire assistenza alla famiglia ma la madre, nonostante manifestasse delle preoccupazioni economiche, non ha mai voluto chiedere aiuto. Ad avvisare le forze dell’ordine è stato un amico di famiglia, che non aveva più notizie delle tre da giorni: la madre era vicino all’ingresso, mentre le figlie sul divano.

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