Svezia, ebrea accoltellata a Helsingborg/ Grave 60enne: terrorismo o antisemitismo?

- Niccolò Magnani

Svezia, 60enne ebrea accoltellata 9 volte nel centro di Helsingborg: la donna è gravissima, mistero sulle cause dal terrorismo all’antisemitismo fino alla criminalità locale

Polizia di Svezia
Svezia, polizia anti-terrorismo (LaPresse)

Una 60enne ebrea è stata accoltellata per ben 9 volte all’addome nel pieno centro di Helsingborg, in Svezia, ed è ora ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale della città solitamente tranquilla e con un basso indice di criminalità: la polizia, stando alle prime informazioni dei media locali, è riuscita ad estrapolare un’immagine dell’aggressore grazie ad un video catturato dalle telecamere di sorveglianza facendo dunque partire la caccia all’uomo in tutta Helsingborg. Al momento l’identità della donna ancora non è stata diffusa anche se secondo il Ministro degli Esteri d’Israele, l’accoltellata sarebbe la moglie del leader della comunità ebraica locale: un rappresentante della congregazione ebraica di Helsingborg «ha confermato ai media svedesi che si tratta di una persona nota e molto attiva nella comunità ebraica cittadina», riporta Repubblica.

EBREA ACCOLTELLATA A HELSINBORG: TERRORISMO?

Al momento l’accoltellamento in pieno centro della piccola metropoli di Svezia viene classificato dalle forze dell’ordine come “tentato omicidio” e si indaga per violenza e crimine d’odio, ma è evidente che l’accento sulla religione ebraica della 60enne ora gravemente ferita può far pensare a ben di più. Terrorismo o episodio di antisemitismo non sono ipotesi scartate al momento dalla polizia di Helsingborg anche se vengono trattate alla stessa stregua delle “principali”, dai motivi personali alla criminalità organizzata fino alla rapina o ad un atto compiuto da uno squilibrato. Alla SVT, una fonte della polizia ha spiegato che l’aggressore ha inferto ben nove coltellate alla donna che stava semplicemente andando al lavoro al momento del terribile attacco. Sono in corso controlli sui mezzi pubblici locali e regionali per rintracciare il colpevole anche se al momento mancano ancora le generalità del presunto aggressore, non emerse per l’esplicita volontà della polizia svedese di non concedere un “vantaggio” al killer in fuga.



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