EURILLA DEL BONO MOGLIE GIANCARLO GIANNINI/ Un’attrice di cui si sono perse le tracce

- Rossella Pastore

Eurilla del Bono è la moglie di Giancarlo Giannini. I due sono sposati dagli anni Ottanta e hanno due figli, Emanuele e Francesco.

L’attore Giancarlo Giannini
L’attore Giancarlo Giannini

Eurilla del Bono, moglie di Giancarlo Giannini, è una donna piuttosto riservata. Nonostante i suoi trascorsi nel mondo del cinema – in particolare sul set di State buoni se potete, film del 1983 con Johnny Dorelli in cui interpreta Leonetta – Eurilla ha vissuto gli ultimi anni senza praticamente far parlare di sé. Di lei, sul web, si trova forse solo una foto tratta da uno dei suoi film, mentre per il resto non se ne parla quasi per niente. Tre le comparse da ricordare: la prima in SuperAndy – Il fratello brutto di Superman, nel 1979; la seconda nel 1985, in Assisi Underground; la terza nello stesso anno, stavolta nella pellicola Il camorrista.

La vita privata di Giancarlo Giannini con Eurilla del Bono

Quanto ai suoi trascorsi sentimentali, Giancarlo Giannini ha contratto matrimonio con Livia Giampalmo, da cui ha avuto i figli Lorenzo, scomparso prematuramente per via di un aneurisma, e Adriano, che invece si è fatto un nome nel mondo della recitazione e del doppiaggio. Da Eurilla del Bono ha avuto altri due figli maschi, Emanuele e Francesco, entrambi impegnati come musicisti. Della del Bono si sono artisticamente ‘perse le tracce’ dagli anni Ottanta, dall’epoca – cioè – della sua ultima partecipazione al film di Tornatore. La decisione di Eurilla è stata evidentemente condivisa da Giannini, il quale l’ha resa madre nello stesso periodo portandola a fare la scelta più conveniente per la loro famiglia: dedicarsi a tempo pieno ai loro bambini. L’attore, dal canto suo, non parla spesso della sua vita privata, caratterizzata – come accennato – anche dalla perdita del suo primo figlio Lorenzo quando quest’ultimo aveva solo 21 anni. Il dolore dei genitori è stato vissuto in silenzio, com’era giusto che fosse, senza dare adito a inutili clamori.



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