EUTANASIA IN CANADA/ Ospedali obbligati a fornire il suicidio assistito

- Paolo Vites

Le autorità canadesi obbligano ogni struttura ospedaliera che riceva finanziamenti statali a praticare il suicidio assistito

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Immagine di repertorio (Foto: Pixabay)

In Canada non solo il suicidio assistito è legale, ma anche obbligatorio. Le strutture ospedaliere e in particolare quelle che ospitano anziani devo consentire i suicidi sul posto. E’ quanto afferma il ministero della salute dello stato di Vancouver, la British Columbia, dopo che un locale istituto di ricoveri per anziani, il Delta Hospice Society che non è neanche una istituzione religiosa, cioè appartenente alla Chiesa cattolica, si è rifiutato di applicare il cosiddetto MAiD, l’assistenza medica nella morte. Lo ha fatto per motivi morali e filosofici (la professione medica rifiuta ogni aiuto alla morte, ma evidentemente in Canada questo fondamentale valore è stato cancellato). Visto il rifiuto, le autorità hanno deciso di sospendere ogni finanziamento economico entro il prossimo anno, cosa che costringerà la struttura a chiudere.

SOSPENSIONE DEI FINANZIAMENTI

I responsabili dell’ospedale hanno infatti detto che preferiscono rinunciare ai 750mila dollari di finanziamento annuale piuttosto che mettere a morte i propri pazienti. Secondo l’ordinamento della British Columbia, ogni struttura che riceve più del 50% in finanziamenti provinciali deve offrire l’assistenza alla morte per chi la chiede. L’ospedale riceve $ 1,4 milioni del suo budget operativo di $ 3 milioni. Il ministero provinciale ha rifiutato la richiesta di abbassare la soglia del 50% dei finanziamenti e vietato all’ospedale di trovare un altro partner con cui lavorare. Il Delta Hospice Society sta prendendo in considerazione opzioni legali e di altro tipo per continuare a servire i pazienti che non vogliono porre fine alla propria vita per suicidio assistito o morire in una struttura che lo offre. “Ci dicono che se stiamo ottenendo i soldi dei contribuenti, dobbiamo fornire il suicidio assistito, ma le persone di cui ci prendiamo cura sono anche i contribuenti. Siamo dalla parte dei contribuenti che desiderano accedere alle cure palliative degli ospedali ”.

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