Evasione fiscale Italia 2023/ Buco da 12 mld da recuperare: che si fa? (16 novembre 2023)

- Danilo Aurilio

L'evasione fiscale in Italia nel 2023 ha segnato dati drastici. La manovra secondo Giorgetti va modificata immediatamente

francesco polidori (Foto LaPresse)

L’evasione fiscale in Italia nel 2023 continua a preoccupare gli esponenti politici, che ad oggi hanno stimato un buco da 12 miliardi di euro da dover recuperare assolutamente. Il tema è divenuto così importante, tanto da esser definito tra i principali protagonisti del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).

I contribuenti italiani che evadono il fisco sembrano essere un numero sempre maggiore. A peggiorare la situazione è la truffa sul Superbonus, con cui sono stimati danni e gap fiscali estremamente dannosi. A dirlo è stato direttamente il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, che nella giornata di ieri, martedì 14 novembre, ha mostrato in audizione in Senato le preoccupazioni sulla legge di bilancio.

Evasione fiscale Italia 2023: ridurre il gap fiscale come unici obiettivo

L’evasione fiscale in Italia nel 2023 prevede dei danni quasi inestimabili. Così, sempre nella giornata di ieri 14 novembre, il Ministro Giorgetti ha spiegato esplicitamente i suoi obiettivi, che sono prioritari:

«Ridurre strutturalmente l’evasione fiscale è un obiettivo prioritario per sostenere l’ammodernamento del nostro Paese e un fattore determinante per liberare risorse pubbliche da destinare alla diminuzione della pressione fiscale in favore di quanti si impegnano quotidianamente. L’azione del governo intende rafforzare gli obiettivi già ambiziosi di riduzione del tax gap inclusi nel Pnrr, che prevedono di ridurre del 15% la propensione all’evasione dei contribuenti nel 2024, rispetto al valore di riferimento del 2019».

Superbonus e manovra

La manovra – secondo Giorgetti – prevede di attuare delle misure restrittive immediatamente. Sul Superbonus avrebbe perfino detto che «le frodi fiscali sui bonus edilizi sono un’emorragia che non smette di toccare la finanza pubblica».

«Dobbiamo stare attenti a non indurre cambiamenti di valutazione dei principi contabili. Quello che facciamo nel 2023 e nel 2024 deve essere diverso. Dobbiamo dare dimostrazione che la storia delpayableè finita (credito pagabile da registrare interamente nella spesa dello stesso anno, ndr). Se invece i criteri delpayablevengono applicati anche nel 2024, dovremo riscrivere la manovra in modo molto più prudente e restrittivo».

La prossima manovra deve prevedere di attenuare l’evasione fiscale in Italia nel 2023 e per gli anni a seguire.





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