Ex Ilva, Gualtieri “Stato pronto a coinvestire”/ Arcelor Mittal “Piano tra 10 giorni”

- Carmine Massimo Balsamo

Ex Ilva, Gualtieri al tavolo con Arcelor Mittal: “Stato pronto a coinvestire”. Sindacati duri: “Atteggiamento schizofrenico dell’azienda”

ex ilva
Vista dell'Italsider di Taranto (LaPresse)

Lo Stato è pronto a coinvestire sull’ex Ilva, parola di Roberto Gualtieri. Come riportato dai colleghi di Repubblica, il ministro dell’Economia ha reso noto che il Governo è pronto a intervenire direttamente nel corso del confronto con Arcerlor Mittal e sindacati. Il titolare del Tesoro ha messo in risalto che l’obiettivo è quello di avere un’Ilva forte, che  produca tanto che sia leader mondiale di mercato, che faccia investimenti significativi con intervento dello Stato, «diretto e indiretto». Il quotidiano riporta inoltre che l’azienda ha confermato gli impegni presi a marzo, annunciando che tra dieci giorni verrà presentato un piano. Arcelor Mittal, secondo l’ad Lucia Morselli, ha l’obiettivo di «mantenere l’integrità degli impianti di Taranto e la sua importanza a livello europeo».

EX ILVA, GUALTIERI A ARCELOR MITTAL: “STATO PRONTO A COINVESTIRE”

Sono arrivate le prime prese di posizione dai sindacati, netta la risposta di Rocco Palombella, segretario della Uilm: «Serve una legge speciale per l’Ilva per attenuare disastro occupazionale, economico e sociale». Così, in una nota, il Segretario Generale Fim Cisl Marco Bentivogli e il Segretario Nazionale Fim Cisl Valerio D’Alò: «Fino ad oggi, soprattutto nella vicenda Cassa Integrazione si è assistito a un atteggiamento schizofrenico dell’azienda che inizialmente ci chiedeva la Cassa Integrazione; nel periodo di emergenza sanitaria la osteggiava per poi richiederla alla fine dell’emergenza. Siamo consapevoli di un calo globale della domanda di acciaio ma non si possono concentrare gli sforzi su un piano industriale che, a detta dell’azienda, sarà presentato tra 10 giorni ma vanno riprese con vigore le opere di ambientalizzazione, messa a norma degli impianti e rilanciare i reparti produttivi. Questo darebbe garanzie ambientali ed occupazionali ai dipendenti diretti, a quelli dell’appalto e a coloro che sono attualmente in Ilva in AS».

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