BARILLARI CHIEDE ASILO POLITICO ALLA SVEZIA/ Protesta contro green pass fa flop

- Carmine Massimo Balsamo

Gli ex grillini Davide Barillari e Sara Cunial hanno occupato gli uffici in Regione Lazio, ma la resistenza è durata poco più di dieci ore…

barillari
Davide Barillari (Facebook)

Non ha avuto grandissimo successo, anzi, la protesta di Davide Barillari e Sara Cunial. I due ex esponenti del Movimento 5 Stelle, entrambi no vax, ieri si sono barricati negli uffici di Regione Lazio. Ma la mobilitazione è già conclusa: «Ci hanno obbligati a uscire perché, guarda caso, hanno scovato proprio ieri un dipendente regionale positivo al Covid vaccinato e con green pass e dovevano procedere a una sanificazione straordinaria e urgente».

La protesta di Davide Barillari e Sara Cunial è durata poco più di dieci ore, non resterà nella storia insomma. Ma l’ex pentastellato non molla la sua battaglia contro il certificato verde e oggi ha partecipato al sit-in davanti alla sede diplomatica della Svezia in aperta polemica con le scelte di Palazzo Chigi. Barillari ha spiegato: «Ora sono al consolato svedese a chiedere asilo politico». Non ci resta che attendere gli sviluppi… (Aggiornamento di MB)

Ex M5s Barillari e Cunial occupano uffici Regione Lazio

Proteste e sciopero contro il green pass in tutta Italia, anche alcuni rappresentanti delle istituzioni stanno portando avanti la protesta contro l’introduzione dell’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro. È il caso di Davide Barillari, consigliere della Regione Lazio noto per le sue posizioni no vax. Ma non solo: al suo fianco c’è Sarà Cunial, anche lei ex esponente del Movimento 5 Stelle

Come annunciato dallo stesso Barillari su Facebook, i due hanno occupato gli uffici regionali nel giorno dell’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro. «Abbiamo passato qui la notte e continuiamo l’occupazione. Siamo in difesa del diritto al lavoro, resistere per esistere», le sue parole in un post pubblicato sui social network.

Green Pass, no vax Barillari barricato in Regione

«15 ottobre 2021, i libri di storia ricorderanno questa giornata come la giornata della vergogna. Sono entrato nel mio ufficio senza green pass e senza tampone», le parole di Barillari: «Da questo momento aspetto le forze dell’ordine che mi dicano che non posso più stare nel mio ufficio a lavorare, aspetto che le autorità di questo Stato, che dovrebbero difendere la Costituzione della Repubblica Italiana, mi vengano a prendere per farmi uscire con la forza. Io non opporrò resistenza: il mio è un atto simbolico, politico, istituzionale, per svegliare le coscienze». Ricordiamo che Barillari recentemente è finito nel caos per essere entrato in Regione Lazio con una pistola e aver paragonato il vaccino anti-Covid alla roulette russa.



© RIPRODUZIONE RISERVATA