EZIO BOSSO, COME E’ MORTO?/ La causa: la malattia autoimmune simile alla SLA

- Davide Giancristofaro Alberti

Ezio Bosso è morto nel 2020, due anni fa, a causa di una grave complicanza della malattia neurodegenerativa di cui lo stesso straordinario pianista soffriva da anni

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Ezio Bosso, foto di Musacchio, Iannello e Pasqualini

EZIO BOSSO, LA MALATTIA “SIMILE” ALLA SLA

Ezio Bosso è morto all’età di quarantotto anni nella sua casa di Bologna, a causa della malattia neurodegenerativa con cui combatteva dal 2011. Era il 14 maggio del 2020. Il compositore ha provato a suonare fino alla fine dei suoi giorni, nonostante tutto, dimostrando un coraggio e un talento che hanno commosso tutto il mondo. A chi si domanda com’è morto Ezio Bosso, la causa è da ricercare proprio in una malattia autoimmune e neurodegenerativa che per molti aspetti è stata accostata alla SLA.

In una prima fase della si pensava che fosse proprio la sclerosi per via dei suoi sintomi ma poi questa ipotesi è stata scartata. L’unica cosa sicura è che la malattia gli è stata diagnosticata nel 2011 quando il musicista si è dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico per rimuovere un tumore al cervello. (Agg.Jacopo D’Antuono)

EZIO BOSSO, COME E’ MORTO? LE CAUSE DEL DECESSO

Ezio Bosso ci lasciava due anni fa, esattamente il 14 maggio 2020. Un vuoto incolmabile ancora oggi quello dell’artista, musicista, direttore d’orchestra, compositore e straordinario pianista di origini torinese, morto a seguito delle complicazioni della malattia neurodegenerativa di cui soffriva da anni. Nonostante il dolore e le limitazioni fisiche causate dalla stessa patologia, Ezio Bosso era riuscito a vivere una vita piena fino all’ultimo, regalando performance indimenticabili come quella al Festival di Sanremo del 2016, invitato da Carlo Conti, che di fatto lo fece conoscere, con colpevole tardività, al grandissimo pubblico.

Ad annunciare la morte quel 14 maggio di due anni fa era stata la famiglia di Ezio Bosso, che nel contempo aveva spiegato le cause del decesso del musicista. Una dipartita avvenuta “a causa del degenerare delle patologie che lo affliggevano da anni. Sia i familiari che la sua famiglia professionale chiedono a tutti il massimo rispetto per la sua privacy in questo momento sommamente personale e intimo: l’unico modo per ricordarlo è, come sempre è stato e come sempre ha ribadito il Maestro, amare e proteggere il grande repertorio classico a cui ha dedicato tutta la sua esistenza e le cui sorti in questo momento così difficile sono state in cima ai suoi pensieri fino all’ultimo”.

EZIO BOSSO, COME E’ MORTO? LA SCOPERTA DELLA MALATTIA NEURODEGENERATIVA

La malattia neurodegenerativa di Ezio Bosso, che non è stata mai individuata con certezza, aveva iniziato a dare i primi fortissimi segnali l’anno precedente la morte, nel 2019, al punto che lo stesso pianista era uscito allo scoperto chiedendo ai suoi innumerevoli fan: “Se mi volete bene, smettete di chiedermi di mettermi al pianoforte e suonare. Non sapete la sofferenza che mi provoca questo, perché non posso, ho due dita che non rispondono più bene e non posso dare alla musica abbastanza”. La malattia fu diagnostica ad Ezio Bosso nel 2011, dopo un intervento chirurgico per rimuovere un tumore al cervello, e inizialmente si parlò di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, poi circostanza smentita.





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