EZIO BOSSO LE COSE CHE RESTANO/ Nel docufilm su Rai3 l’inedito The things that Remain

- Matteo Fantozzi

Ezio Bosso le cose che restano in onda su Rai 3 oggi, 19 maggio, a partire dalle 21,20. Il film è prodotto da Indigo Film e Sudovest Produzioni con RAI Cinema diretto da Giorgio Verdelli.

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Ezio Bosso, il ricordo a Domenica In

Ezio Bosso le cose che restano, l’inedito “The things that remain”

Ezio Bosso Le Cose che restano è un docufilm estremamente emozionate, sprovvisto del classico narratore frontale, ma arricchito dai capolavori del maestro, dai ricordi e dai contributi di chi lo ha amato, come la sorella Ivana e l’attore Silvio Orlando, che nel documentario in onda questa sera su Rai3 ha condiviso col pubblico un suo personale aneddoto: “Non ho lo sensazione di aver conosciuto davvero Ezio Bosso, ma mi ha attraversato il cervello con un sogno bello”. Nel ricco materiale d’archivio utilizzato da Giorgio Verdelli vi è anche la canzone inedita “The things that remain”, che accompagna gli spettatori negli splendidi racconti affidati allo stesso Ezio Bosso. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Ezio Bosso le cose che restano, una vita in viaggio: le interviste al compositore

Ezio Bosso Le Cose che Restano su Raitre è un concentrato di racconti, ricostruzioni ed emozionanti ricordi di una carriera incredibile. Il documentario proposto in prima serata sul terzo canale della tv di Stato è un minuzioso lavoro di ricerca e approfondito, tra le tante interviste audio e video che ha rilasciato nel tempo il compositore. Il ritmo di Ezio Bosso Le Cose che Restano è avvolgente come la musica e i dialoghi del racconto. C’è anche il regista Maurizio Bonino che racconta come chiunque venisse conquistato dal fascino del compositore, che in un’intervista d’archivio spiega la sua passione per i viaggi e di come, in particolare modo, si sentisse a casa quando si trovava a Londra. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Ezio Bosso le cose che restano, il docufilm di Rai3 è un inno alla vita

Su Raitre va in onda il film dedicato al maestro Ezio Bosso – Le Cose che restano. Una pellicola prodotta da Rai Cinema, che non è latro che un emozionante inno alla resilienza e al coraggio, ma anche la gioia di vivere e alla ricerca all’interno della disabilità. Un film che ha commosso il pubblico, arricchito da interviste e contributi ad amici e collaboratori dell’artista come Gabriele Salvatores, Enzo Decaro, Paolo Fresu e Silvio Orlando. Le Cose che restano è un racconto intenso, di una carriera atipica sia per le vicende personali dell’artista che quelle professionali. Ezio Bosso Le Cose che restano parla di lui, ma parla soprattutto di quello che si può definire un approccio poliedrico alla vita. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Ezio Bosso le cose che restano, film di Rai 3 diretta da Giorgio Verdelli

Ezio Bosso le cose che restano non è un lungometraggio ma un docufilm incentrato sulla vita del grande musicista scomparso un anno fa. Andrà in onda su Rai 3 oggi, 19 maggio, a partire dalle 21,20.

Il film è prodotto da Indigo Film e Sudovest Produzioni con RAI Cinema ed è diretto da Giorgio Verdelli. Il film Ezio Bosso le cose che restano è stato presentato nel 2021 alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e in seguito distribuito nelle sale.

Ezio Bosso le cose che restano, la trama: un racconto struggente

Il racconto Ezio Bosso le cose che restano è uno struggente omaggio al musicista e compositore scomparso a soli 48 anni nel maggio del 2020, a causa di una malattia neurodegenerativa. La vita e la carriera di un uomo unico che ha fatto della sua arte e della sua passione per la musica la sua unica ragione di vita. Sono le stesse parole dell’artista le protagoniste del docufilm, attraverso le sue interviste e le testimonianze di chi ha avuto il grande privilegio di conoscerlo e di condividere con lui esperienze uniche.

Il suo modo di intendere la vita, i suoi pensieri, le sue riflessioni sono qualcosa di straordinario, come un flusso melodico che ha il grande merito di scuotere le coscienze di tutti gli appassionati e gli estimatori. Alla base della narrazione c’è tutta l’emotività e la sensibilità di un uomo abituato a comunicare attraverso la musica, le parole stesse si fanno sinfonie e le composizioni sono un richiamo alla bellezza, al piacere, alla meraviglia. I suoi sono messaggi che intendono motivare chiunque l’ascolti verso una vita pregna e intensa.





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