Ezio Greggio/ “Lockdown all’italiana? Appello a Conte, non chiudete i cinema!”

- Hedda Hopper

Ezio Greggio ospite a Domenica In per presentare Lockdown all’italiana, si rivolge al Premier Giuseppe Conte per la chiusura dei cinema.

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Ezio Greggio

Ezio Greggio ha parlato dell’uscita di Lockdown all’italiana, film dove recita tra i protagonisti a Rai 1 da Mara Venier. In diretta a Domenica In ha spiegato: “Abbiamo accettato di fare questo film a budget piuttosto ridotto, ma volevamo creare il prodotto per far rinascere il mondo del cinema italiano. Il set? Sembrava un ospedale, cartelle cliniche e misura della febbre”. Poi spiega a Giuseppe Conte: “Voglio rivolgermi a loro, stanno facendo un errore incredibile. I cinema e i teatri sono i luoghi più sicuri. Limitare il cinema è una cosa incredibile, la gente non sta vicino e si divide. Lancio un appello affinché ci ripensino. Non cambia nulla non mandare al cinema la gente al cinema”. Sono parole importanti quelle del comico che specifica: “Ci hanno detto tante cose, senza farci capire. Come se a uno che ha mal di denti gli tagli le gambe. Non si devono uccidere le attività economiche, facendo così uccidiamo le persone“. (agg. di matteo Fantozzi)

“Volevo fare il geometra del catasto, ma poi è capitato di divertente”

La puntata di Domenica In parte con Ezio Greggio e quindi con una vagonata di risate. Il noto attore e conduttore risponde a Mara Venier quando questa le chiede se si aspettava il successo, lo fa con una battuta: “Volevo fare il geometra del catasto, ma poi è capitato qualcosa di altrettanto divertente nella mia vita”. Un video mostra una splendida alternanza di immagini legate alla sua carriera, con lui che si commuove: “Sognavo Hollywood e alla fine ci sono arrivato”. Si parla poi di tantissimi altri artisti tra cui Totò e Peppino: “A Peppino feci tante domande, era straordinario. Gli chiesi perché aveva smesso di fare Pappagone, disse che non voleva essere salutato col suo nome ma con quello di Commendatore”. Si parla di un altro mostro sacro, Gassman: “Venne a Striscia la Notizia e convocò me e Ezio Iacchetti sottolineando che non avremmo dovuto prenderci in giro“. Ricorda di conservare un ritaglio di giornale in cui Gassman stesso parlava di lui e Iacchetti come suoi eredi. (agg. di Matteo Fantozzi)

“Lockdown all’italiana”

Ezio Greggio descrive uno dei momenti a suo dire meglio riusciti di “Lockdown all’italiana”, in una recente intervista a Repubblica: “Sul terrazzo faccio un discorso a mia moglie e alla ragazza con cui cerco di avere una storia che non si rendono conto di quel che succede fuori. Una pensa a fare i selfie, l’altra a comprare le creme su Amazon, e invece ‘fuori c’è gente che non riesce da dare l’ultimo saluto ai loro genitori, fidanzati che non riescono ad abbracciarsi e il mondo cambierà in modo irrimediabile’. Un discorso intenso, perché anche se il mio personaggio è negativo non ha perso di vista la drammaticità del momento. Enrico si è basato anche sul fatto che mentre fuori si consumava questo dramma in casa gli italiani pensavano al lievito per fare le pizze, a tenersi in forma, c’era uno scambio continuo di meme, alcuni terribili, altri divertenti, molti cercavano di non abbattersi, di tirarsi su. Credo che alla fine abbiamo raccontato veramente quella che è stata l’Italia del lockdown”.

Ezio Greggio: “Con Mediaset progetto fermo da più di un anno”

La speranza, a dire il vero, è che in Italia le persone siano ben più assennate del leggero e superficiale Enrico. Certo è che il dato relativo alla fruizione di prodotti trash e di bassa qualità non lascia ben sperare, come lo stesso Ezio Greggio è stato costretto ad ammettere in un altro dei suoi recenti interventi a proposito di tv. Oggi, a Repubblica, specifica quali erano le sue reali intenzioni: “Io ho semplicemente dato una opinione che non credo di essere il solo ad avere, dentro e fuori Mediaset. Ma l’azienda ovviamente fa quel che vuole. Credo solo che si possa fare anche dell’altra televisione. Ho un progetto con loro che è fermo da più di un anno e spero che lo prendano in considerazione. Non ne posso parlare finché non va in porto”. Il progetto in questione viene descritto come qualcosa in più del semplice reality, format che Greggio ha già specificato di non amare: “Ripeto, io so fare quella televisione, non so farne un altro tipo e alla domanda se mi piacesse quell’altro tipo di televisione ho detto di no. Ma l’ho sempre detto, da anni”.

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