‘NO’ A SEGRE, EZIO GREGGIO RIFIUTA CITTADINANZA BIELLA/ Sindaco “senatrice sfruttata”

- Davide Giancristofaro Alberti

No cittadinanza a Liliana Segre, Ezio Greggio rifiuta il premio assegnato a lui sempre a Biella “troppo rispetto per lei”. Il sindaco “senatrice così viene sfruttata”

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Montecarlo Film Festival de la Comedie, Ezio Greggio - La Presse

Nella polemica tra Biella, la Lega, Liliana Segre ed Ezio Greggio non poteva non intervenire il sindaco della città piemontese che aveva proposto la cittadinanza onoraria per il conduttore di Striscia la Notizia: «Non mi ha fatto piacere: è meglio che non parli con Greggio, ha mandato un comunicato ai giornali, io avrei preferito una condivisione. Ma ha fatto quello che era giusto fare, io stesso sarei stato per un rinvio», spiega stizzito il sindaco di Biella Claudio Corradino (Lega) a Radio Capital, sottolineando come siano state messe insieme due cose che non c’erano nulla tra loro. «E’ stato un mio errore di comunicazione, la cittadinanza si dà se c’è un riferimento alla città», ammette il primo cittadino che poi però affonda il colpo sulla strumentalizzazione della senatrice a vita, «La signora ha subito quello che ha subito 70 anni fa voglio dire che si tira fuori la signora adesso evidentemente perché c’è un tentativo di minare la libertà espressione. Il fatto di voler censurare alcune espressioni a me fa pensare al peggior maccartismo». Per Corradino è l’impianto dietro alla Segre che non piace affatto, «C’è gente che vuole approfittare delle sofferenze che la signora ha subito».

IL RISPETTO DI EZIO GREGGIO PER LILIANA SEGRE (E PER IL PADRE)

Ezio Greggio ha rifiutato la cittadinanza onoraria che la città di Biella voleva conferire allo storico conduttore del tg satirico Striscia La Notizia. La decisione del volto noto della televisione giunge dopo che la stessa cittadina piemontese, aveva rifiutato di conferire lo stesso riconoscimento alla senatrice a vita, Liliana Segre. Ma faccio un passo indietro, per spiegare nel dettaglio tutta la vicenda. E’ di pochi giorni fa la bella notizia: «Il sindaco di Biella Claudio Corradino e la sua giunta conferiranno sabato 23 novembre la cittadinanza onoraria al conduttore tv Ezio Greggio». Greggio è nato il 7 aprile 1954 a Cossato, paese in provincia di Biella, e la decisione di farlo cittadino onorario era arrivata «Per la popolarità televisiva come conduttore, giornalista, attore e regista; per il suo costante impegno con l’associazione dedicata ai bambini prematuri; per aver contribuito a diffondere in Italia e nel mondo il nome di Biella».

EZIO GREGGIO E LA CITTADINANZA ONORARIA DI BIELLA: “DEVO FARE UN PASSO INDIETRO”

Peccato però, come ricorda l’edizione online del Corriere della Sera, che meno di una settimana fa la stessa cittadinanza era stata negata a Liliana Segre: «Nulla contro la senatrice Segre – aveva fatto chiarezza Alessio Ercoli, capogruppo della Lega, e partito che “regna” in quel di Biella – la mozione presentata credo sia avvilente nei suoi stessi confronti. Biella lo sta facendo solo sull’inutile onda del consenso». Ad Ezio Greggio tale decisione non è andata a genio, e lo stesso ha quindi ben pensato di rimandare al mittente l’offerta: «Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre – le parole del conduttore, riportate da Corriere.it – per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me. Non è una scelta contro nessuno – ha aggiunto – ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento». Del resto Greggio non poteva che fare altrimenti, lui che è stato il figlio di un soldato che, come raccontato dallo stesso conduttore, si rifiutò nella seconda guerra mondiale di tornare in Italia per combattere contro i partigiani, fra cui anche alcune parenti, venendo quindi internato per tre anni in un campo di concentramento in Germania.

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