Fabio Ciciliano/ “I numeri sono in miglioramento ma l’epidemia di covid non è finita”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo il membro del CTS, Fabio Ciciliano, l’epidemia di covid è tutt’altro che finita: “Dati in miglioramento ma…”. Le sue parole

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Fabio Ciciliano a Sky Tg24

Fabio Ciciliano, membro del CTS, il Comitato tecnico scientifico, ha messo in guardia gli italiani: “Il virus è ancora circolante, l’epidemia non è finita anche se i numeri migliorano”. Parole rilasciate stamane durante la trasmissione “Buongiorno” di Sky Tg24, commentando gli ultimi numeri della pandemia di covid nel Belpaese, senza dubbio in netto miglioramento da ormai un mese a questa parte. Non si può comunque non evidenziare la realtà: “C’è un elemento sostanziale che è quello della riduzione dei numeri registrati in questi ultimi giorni – ha proseguito Ciciliano – ponendo l’attenzione soprattutto sul fatto che il 26 aprile sono cominciate le riaperture graduali e il loro impatto sui numeri non è stato così evidente e quindi si è potuto cominciare a ragionare sulle riaperture”.

Curva in decrescita che ha quindi permesso di anticipare le aperture previste per giugno già durante il mese in corso. Ciciliano si è soffermato anche sui tamponi salivari a scuola, spiegando: “Non è giunta nessuna richiesta sul tampone ai ragazzi che faranno la maturità. I tamponi salivari sono abbastanza poco sensibili, ma molto utili come meccanismo di screening in un quadro di bassa circolazione, come ci auguriamo sia in futuro”.

FABIO CICILIANO: “SECONDA DOSE IN VILLEGGIATURA? MOLTO COMPLESSO…”

Fra i tanti temi di dibattito in questi giorni vi è quello della seconda dose del vaccino in un luogo di villeggiatura: “Mi auguro che sarà possibile – replica – ma temo sia veramente troppo complesso”. Infine, sulla possibilità di effettuare il richiamo, la seconda dose, con il vaccino Pfizer a tre mesi dalla prima somministrazione, in base a quanto emerso da alcuni dati scientifici in via di pubblicazione (uno studio evidenzierebbe un’immunizzazione addirittura tripla nel caso in cui passassero tre mesi fra prima e seconda inoculazione), Ciciliano ha replicato: “L’Aifa è la prima istituzione che deve valutare questo aspetto insieme all’Ema”. Ricordiamo che al momento le indicazioni dell’Aifa per Pfizer e Moderna sono di 42 giorni per il secondo richiamo, ad eccezione però per i fragili per cui la seconda dose resta ai canonici 21.



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