FABIO CONCATO, “L’UMARELL”/ Video, la canzone in milanese che parla del coronavirus

- Paolo Vites

Fabio Concato ha scritto una nuova canzone in dialetto milanese, L’umarell, dedicata a chi vive ai tempi del coronavirus

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Fabio Concato (2017, Che fuori tempo che fa)

Che bello quando Fabio Concato ci sussurrava con la sua voce gentile di una “domenica bestiale”. Lasciare la caotica e frenetica Milano all’alba per andare a lago “Che domenica bestiale la domenica con te ogni tanto mangio un fiore lo confondo col tuo amore com’è bella la natura e com’è bello il tuo cuore. Che meraviglia stare sotto il sole sentirsi come un bimbo ad una gita”. Già che bella la natura, quella a cui abbiamo dovuto rinunciare negli ultimi due mesi e chissà per quanto ancora. Fabio Concato è tornato con una canzone nuova, in dialetto milanese, quello della sua città, si intitola L’umarell. Dedicata a un anziano solo in casa al tempo del cornavirus.

L’OMAGGIO A ENZO JANNACCI

“Starà meglio questo povero pianeta, mi me par che l’è sciupà che la fa pu e.. non ce l’hanno fatta tutte le persone, sono andate via in silenzio come te, senza un bacio, una carezza, una ragione senza un “mi sun chi e te voeri ben””. Un brano delicato che sembra uscire dalla penna di Enzo Jannacci e non solo per l’uso del dialetto milanese, ma per la dolce compassione verso chi è solo. “Ho cercato di dare il mio contributo come autore, senza retorica, con un pizzico d’ironia e con molto cuore”, dice il 67enne cantautore, che sta preparando per il 2021 un omaggio in jazz proprio a Enzo Jannacci assieme al figlio del collega, Paolo.



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