Fabio Frizzi, fratello Fabrizio/ “Bello ricordarlo, sembra ancora qui” (Techetechetè)

- Valentina Gambino

Fabio Frizzi, fratello di Fabrizio: questa sera avrà il ruolo di commentatore d’eccezione nel corso della nuova stagione di Techetechetè che rende omaggio al conduttore scomparso.

Fabrizio Frizzi, il fratello Fabio commenta lo speciale di Techetechetè
Fabrizio Frizzi, il fratello Fabio commenta lo speciale di Techetechetè

Fabrizio Frizzi è scomparso il 26 marzo 2018, lasciando del suo pubblico un immenso vuoto. Ecco perché, la nuova stagione di Techetechetè, si aprirà con l’omaggio al celebre conduttore. Mandando in onda ospitate e momenti divertenti, questi verranno commentati da Fabio Frizzi, il fratello maggiore. Di recente intervistato tra le pagine del quotidiano La Verità, lo ha ricordato in maniera dolcissima, nonostante il retrogusto un po’ amaro per certi accadimenti. Il musicista infatti, ha fatto presente quanto Fabrizio ci tenesse a condurre almeno una volta nella vita il Festival di Sanremo. “Fabrizio ha sempre sperato di condurre Sanremo. Sarebbe stato il migliore perché conosceva la musica italiana ed era amico di molti cantanti. L’avrebbe meritato. Ha seguito molto la musica negli anni Settanta nelle radio private, avendo iniziato a Radio antenna musica. Anch’io l’ho fatta per un po’, io sono uscito e lui è entrato”. Pensandoci bene, suona particolarmente strano il fatto che nessuno in vita, abbia mai pensato di fare condurre il Festival a Fabrizio Frizzi.

Fabio Frizzi, il dolcissimo ricordo del fratello Fabrizio

Nel corso dell’affettuoso ricordo di Fabio Frizzi tramite stampa, il rimpianto si ritira in breve per lasciare il posto all’orgoglio: “Quando faceva televisione, agli inizi, ogni tanto andavo a trovarlo negli studi di Rai Scuola, dietro Via Teulada, e mi beavo di questo fratello così bravo. È bello parlare di Fabrizio, sembra che sia di là, adesso arriva e andiamo a prenderci l’aperitivo!”. Fabio Frizzi ha per di più confidato un aneddoto sul primo provino che il fratello sostenne Rai, per il programma per ragazzi “Il barattolo”, del 1980. “A un certo punto conosce Tullia Brunetto, che si occupava della promozione della Wea, l’etichetta musicale. Tullia è stata una delle anime della promozione discografica, non solo italiana perché la Wea aveva un grande repertorio di musica straniera. Per un programma di bambini di Rete 2 decidono di vedere gente nuova e indicono un provino. Tullia viene a saperlo e chiama Fabrizio. Lui va e gli dicono di presentare Lucio Battisti. Mi hanno detto che ha fatto una presentazione da morire dal ridere”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA