FABIO MANDUCA/ Arrestato ultras che investì Belardinelli “Mi si è lanciato davanti”

- Davide Giancristofaro Alberti

Fabio Manduca, arrestato l’ultras che investì Belardinelli. In un’intercettazione spiegava: “Mi si è lanciato davanti”

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Ultras Inter, San Siro (LaPresse, 2019)

Si è sfogata su Facebook la madre dell’ultras Belardinelli, alla notizia dell’arresto dell’uomo che ha ucciso il figlio: “Hanno preso il disgraziato che ha ammazzato mio figlio, non mi cambia la vita, ma spero di vederlo faccia a faccia”. In un’intercettazione agli atti si sente Fabio Manduca, il 39enne in manette, parlare con un amico e dire: “Qual omicidio, chill se vuttat iss annanz a machin, frà (quale omicidio, quello si è lanciato lui davanti alla macchina, fratello, ndr)”. Secondo il gip Guido Salvini, da tale chiacchierata “emerge con chiarezza che Manduca ha piena consapevolezza dell’investimento”. Secondo l’avvocato di Manduca, Dario Cuomo, non ha senso mettere ora in galera il proprio assistito: “Metterlo in galera un anno dopo i fatti non ha senso, così è stato soltanto dato in pasto all’opinione pubblica”. L’avvocato ha annunciato che farà subito ricorso al tribunale del riesame, ed ha spiegato che si è già attivato affinché il suo assistito resti detenuto nelle carceri napoletane e non venga trasferito in quelle milanesi: “dove da tifoso napoletano rischia, ne va della sua serenita’”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FABIO MANDUCA, ARRESTATO L’ULTRAS CHE HA INVESTITO BELARDINELLI

Le forze dell’ordine hanno arrestato il presunto assassino che il 26 dicembre di un anno fa, aveva ucciso Daniele Belardinelli a Milano prima della partita fra Inter e Napoli. Come riferisce l’edizione online di Repubblica, si tratta del 39enne Fabio Manduca, accusato di omicidio volontario. In base a quanto emerso pare che l’arrestato abbia dei legami con alcuni clam camorristici, nonché con il gruppo di ultras partenopei “Mastiffs”, con l’aggiunta di precedenti per furto, ricettazione, commercio di prodotti falsi e truffa. L’arresto è avvenuto stamane all’alba in quel di Napoli, e pare che lo stesso Manduca non si sia opposto alle manette alla vista degli agenti. A coordinare le indagini durate quasi un anno è stata la procura di Milano diretta da Greco, e nel corso degli scorsi mesi Manduca aveva sempre scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

ARRESTATO TIFOSO CHE INVESTÌ BELARDINELLI IN INTER-NAPOLI: ECCO COS’ACCADDE

Secondo quanto raccolto dagli inquirenti, anche tramite i filmati di videosorveglianza presenti nella zona dei tremendi scontri dello scorso Natale, Manduca avrebbe accelerato alla guida della sua Renault Kadjar, alla vista di un gruppo di ultras interisti, che avevano programmato gli scontri con i rivali partenopei, scendendo in strada con mazze, bastoni e coltelli. L’arrestato avrebbe prima superato un’Audi A3 (in precedenza si pensava fosse proprio l’auto tedesca quella ad aver investito Belardinelli), per poi puntare dritto verso i tifosi nerazzurri, e investendo volontariamente il 39enne ultras varesino, passando sopra il suo corpo e procedendo poi la marcia. Lo scorso mese di marzo erano già stati condannati per gli scontri del 26 dicembre 5 tifosi interisti (pene massime fino a 3 anni e 8 mesi), con l’aggiunta di un patteggiamento, quello di Luca Da Ros, l’unico che aveva deciso di collaborare alle indagini. Fra i condannati anche i capi della curva interista Marco Piovella e Nino Ciccarelli.

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