Fabio Moscelli, bomba contro auto dirigente Fidelis Andria/ “Pronti a ritiro squadra”

- Carmine Massimo Balsamo

Atto intimidatorio contro Fabio Moscelli, responsabile dell’area tecnica della Fidelis Andria: vettura distrutta da bomba carta.

Fabio Moscelli fidelis andria
LaPresse

Paura per Fabio Moscelli, responsabile dell’area tecnica della Fidelis Andria, formazione di Serie D. Come riportano i colleghi dell’Ansa, una bomba carta ha distrutto l’auto del dirigente mentre era in corso una seduta di allenamento. La compagine che milita nel girone H della quarta serie nostrana naviga in cattive acque, è terz’ultima, ed è reduce dalla pesante sconfitta per 6-3 nel derby contro l’Audace Cerimonia. Una stagione al di sotto delle aspettative, fino al dramma registrato nella giornata di ieri: la sua vettura è stata gravemente danneggiata da quello che il club definisce un atto intimidatorio. Moscelli ha sporto denuncia alle forze dell’ordine e la società ha preso posizione con un duro comunicato.

FABIO MOSCELLI, BOMBA CONTRO AUTO DEL DIRIGENTE DELLA FIDELIS ANDRIA

«E’ una giornata davvero brutta per il calcio andriese. Più dei momenti difficili, più delle sconfitte, più delle prestazioni opache. Quanto accaduto nel pomeriggio di ieri all’esterno dello Stadio Sant’Angelo dei Ricchi durante un allenamento della prima squadra della Fidelis è qualcosa di inaudito ed estremamente grave. Una bomba carta è stata fatta esplodere sull’auto del nostro responsabile dell’area tecnica Fabio Moscelli», recita il comunicato diramato dalla Fidelis Andria, che ha poi tenuto a precisare: «A chi ha compiuto quel gesto vogliamo solo dire che non può esser annoverato tra i tifosi della Fidelis e speriamo che al più presto le forze dell’ordine arrivino a scoprirne l’autore. Ai veri tifosi della Fidelis ed in particolare ai gruppi organizzati, chiediamo di prendere subito le distanze da quanto accaduto e di aiutare le forze dell’ordine a risalire a chi ha compiuto il vigliacco gesto. La società sta lavorando alacremente per far si che vi sia la massima sicurezza per tutti i suoi tesserati e collaboratori. Se si dovessero verificare altri episodi di violenza di qualsiasi genere la società oltre all’immediato disimpegno da parte di tutti i soci potrà anche decidere di ritirare la squadra dal campionato».



© RIPRODUZIONE RISERVATA