Fabio Rovazzi, “Vivo un incubo”/ Il lockdown e il funerale del nonno in streaming

- Matteo Fantozzi

Fabio Rovazzi, foto: il cantante ha deciso di raccontare il suo difficile lockdown dove ha perso il nonno. Quest’estate ripartirà ma non ci sarà il solito tormentone.

Fabio Rovazzi
Fabio Rovazzi

Fabio Rovazzi ha vissuto un momento molto delicato durante il lockdown per l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, arrivando a dire di aver vissuto in un incubo. Una dichiarazione che ha scosso i fan del web che l’hanno visto tornare in quel contesto che lo ha reso così famoso all’inizio: “Avrei voluto darvi una canzone per ballare e scatenarvi quest’estate. Purtroppo non sarà così”. Il tutto legato alla morte di una persona a lui cara: “La quarantena per me è stato un incubo che mi ha inghiottito nel buio più totale e mi ha sputato fuori cambiato. Mi sono fermato a riflettere sulle priorità della vita. Spesso non ci rendiamo conto delle cose veramente importanti”. La morte del nonno è stato il culmine del dolore provato dal ragazzo, costretto a seguire il funerale del nonno in streaming video.

Fabio Rovazzi, “Non sono capace di fingere”

Fabio Rovazzi è proprio così come lo vediamo nei video delle sue canzoni e cioè simpatico, scanzonato e con un piglio tutto particolare. Per questo motivo quando è triste o vive un dolore non può fingersi sorridente: “Avrei potuto fingere di essere felice, in studio o sul palcoscenico. Non ne sono capace. Le canzoni sono sempre state un prolungamento del mio stato d’animo”. E ha voluto risparmiare ai suoi fan un brano triste: “Se fossi stato costretto a fare una canzone sarebbe stato un pezzo strappalacrime drammatico che vi evito molto volentieri“. Sono parole sincere che ci fanno capire il ragazzo al di là dell’artista e che ci mostrano un Fabio davvero senza peli sulla lingua.

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Avrei davvero voluto darvi una canzone per ballare e scatenarvi quest’estate. Purtroppo non è successo. Il periodo della quarantena è stato un vero incubo personale: mi ha inghiottito nel buio più totale e mi ha sputato fuori cambiandomi. È stata un’occasione per fermarsi a riflettere sulle prioritá della vita. Spesso, sopratutto di questi tempi, non ci rendiamo conto delle cose realmente importanti. Avrei potuto fingere, in studio e sul palco, di essere felice. Purtroppo non sono capace. Le canzoni sono sempre state un prolungamento del mio stato d’animo e se fossi stato costretto a farne una ora sarebbe uscito un pezzo strappalacrime drammatico (che vi evito molto volentieri). A fine agosto vi annuncieró una operazione a livello mondiale che vi manderà fuori di testa ❤️ Vi voglio bene.

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