Fabrizio Boca, chef Mattarella/ “Così al Quirinale soddisfo i palati dei Presidenti”

- Jacopo D'Antuono

Fabrizio Boca, executive chef del Quirinale. La cucina come viaggio culturale e di tradizione: “L’italianità nei piatti, ho soddisfatto i palati di tanti presidenti”

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Cucina e Made in Italy (LaPresse)

Fabrizio Boca, lo chef di Mattarella: “La cucina italiana è la più apprezzata”

Fabrizio Boca è colui che da anni guida le cucine del Quirinale. Chef di grande esperienza e di casa al Quirinale, dove è approdato da diversi anni dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero di Marino. “Ho fatto molte esperienze professionali in Italia e nel mondo”, ha raccontato Fabrizio Boca in alcune vecchie interviste. Parliamo di un profilo affermato nel mondo della cucina, nonché membro dell’esclusiva Associazione dei cuochi dei grandi capi di Stato, Chefs des Chefs, fondata nel 1977 da Gilles Bragard e da alcuni dei cuochi presidenziali.

“La cucina italiana è sempre molto apprezzata all’estero ed è punto di riferimento per tutti i miei colleghi chef, che da essa traggono ispirazione“, le sue parole riportate dal sito Aroma Web. Per fornire un servizio eccellente e degno del Quirinale, Boca si avvale di una grande squadra, formata da professionisti di livello: “Occorre un gruppo coeso di persone, ognuna con la propria professionalità, ma in grado di svolgere tutte le mansioni caratteristiche di una cucina”.

Fabrizio Boca, chef del Quirinale: “Cucino considerando la tradizione italiana”

“Questa squadra lavora in stretta collaborazione con il gruppo appartenente al “Settore Tavola” (Sala) creando così una squadra unita che lavora in sinergia e in amicizia”, continua Fabrizio Boca nell’intervista. Dallo studio all’aggiornamento, passando dalla psicologia che si nasconde dietro ogni piatto: “Si considerano vari aspetti, soprattutto culturali e religiosi, del Paese dell’Ospite. Tuttavia le pietanze offerte sono sempre quelle della tradizione italiana“, le parole dello chef Fabrizio Boca.

Per l’executive chef del Quirinale le responsabilità sono elevate, così come le gratificazioni che un lavoro così importante riserva: ad un professionista del suo calibro: “L’aspetto più complesso di questo lavoro è quello di dover adeguare la mia personale creatività alle preferenze ed ai gusti dei Capi di Stato che, ogni sette anni, si succedono qui in Palazzo. La parte più gratificante è essere riuscito a soddisfare comunque il palato di tutti i Presidenti per cui ho cucinato”.





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