Fabrizio Corona, stop ai domiciliari/ “Libero”: si curerà da dipendenza da guadagni

- Emanuela Longo

Fabrizio Corona, la decisione del magistrato: stop ai domiciliari, adesso affidato in prova ad una comunità in provincia di Milano

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Fabrizio Corona, Iceberg Lombardia

Il caso di Fabrizio Corona, affrontato nel corso della passata puntata di Iceberg Lombardia, riserva ancora interessanti sorprese. Nelle passate ore è stato decretato lo stop ai domiciliari per l’ex re dei paparazzi, ora affidato in comunità: ogni venerdì dovrà trascorrere 4 ore in una struttura in provincia di Milano, a Limbiate. Il magistrato ha ritenuto congruo il percorso che Fabrizio Corona sta facendo ed ha deciso che potrà avere maggiore libertà, ma nel frattempo continuerà a fare volontariato ed a curarsi dalla dipendenza da guadagni.

Per festeggiare la bella notizia legata allo stop dei domiciliari, Fabrizio Corona ha ‘festeggiato’ postando sui social un video dove a tratti si lascia scappare un sorriso, con la scritta “Libero”. Stando a quanto stabilito dal magistrato, Corona ottiene l’affidamento terapeutico durante il quale “porterà avanti attraverso un lavoro introspettivo… anche il lavoro sulla sua dipendenza patologica dai guadagni”.

Fabrizio Corona, stop ai domiciliari: la decisione del magistrato

E’ stata accolta dunque l’istanza che era stata presentata dai legali di Fabrizio Corona. In modo particolare l’avvocato Ivano Chiesa ha commentato: “continuerà a fare quello che faceva prima della detenzione domiciliare, cioè si può muovere nel territorio entro determinati limiti territoriali ed entro determinati orari; dovrà avere bisogno di permessi per superare questi limiti ma avrà maggiore libertà di quanto non ne avesse prima”. Nel provvedimento, fanno ancora sapere i giudici, “il percorso terapeutico – che tra l’altro è già in corso – appare idoneo ai bisogni di cura per promuovere la sua riabilitazione”.

Nonostante questo però, Fabrizio Corona continua a far discutere, non solo per il processo in corso che lo vede imputato per diffamazione ai danni di Wanda Nara e Brozovic. Nei giorni scorsi, infatti, è apparso sui social un suo selfie che lo immortala con la nipote del boss calabrese, come scrive Il Fatto Quotidiano in un articolo ricondiviso anche da Marco Travaglio.





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