Fabrizio Del Noce “Papa Francesco sembra segretario Onu”/ “Meno migranti, più Cristo”

- Niccolò Magnani

Fabrizio Del Noce critica Papa Francesco “non lo capisco, mi sembra più un segretario dell’Onu. Meno discorsi sui migranti, più trascendenza, più Cristo”

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Papa Francesco durante la preghiera per la fine del coronavirus (LaPresse)
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È il figlio del grande filosofo Augusto Del Noce, una delle massime menti del Novecento culturale e religioso, è stato direttore di Rai 1 e non si è sempre contraddistinto per diplomazia e “aplomb”: trattarsi ovviamente di Fabrizio Del Noce che in una lunga intervista a Giovanni Terzi per “Libero Quotidiano” traccia un po’ le somme di questo difficile e particolare momento storico segnato dal coronavirus. Tra i tanti temi svolti però è quello sulla Chiesa e in particolare sul ruolo di Papa Francesco che si sofferma la disputa: «io noto che i giovani d’oggi appartengono ad una generazione profondamente differente dalla mia. La generazione del ’68 nasceva da un substrato comune che era dato dalla lettura dei libri, dalla cultura che avevano un valore predominante. Oggi tutto questo è soppiantato dai social che apparentemente avvicinano ma in realtà allontanano».

Quella di Del Noce è però solo un’introduzione per “affondare” il colpo più in profondità: «All’ interno della Chiesa molte cose mi lasciano perplesso. Si va più verso una religione dell’umanità che verso una religione trascendente. Anche se non sarà “politicamente-corretto” dirlo questa attenzione del Papa ai migranti lo rende più vicino al ruolo di un segretario dall’Onu che al Santo Padre questo lo dico con il dovuto rispetto che un cattolico deve al Papa».

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DEL NOCE ATTACCA PAPA FRANCESCO (E NON SOLO)

A Del Noce il Papa non è “antipatico” eppure non vi riconosce quel senso di “trascendenza” che in certi aspetti veniva ricordato dallo stesso papà filosofo nei suoi capolavori del pensiero: «Ricordo con devozione Paolo VI che ribadiva la presenza reale di Cristo nella eucarestia e nello stesso tempo una presenza altrettanto reale del Demonio sulla terra. Siamo sempre più immanenti e sempre meno spirituali». L’attacco al Papa viene poi mitigato ma non per questo diminuito qualche riga più sotto quando lo stesso Fabrizio Del Noce ammette «Tanti gesti non li capisco, il Santo Padre non necessariamente deve essere come uno di noi, immanente, ma diversamente deve essere trascendente e spirituale».

Riguardando alla carriera avuta poi in politica e in Rai, Del Noce fa una “summa” del suo passato non pentendosi di nulla ma non risparmiando alcune stilettate ai suoi ex compagni e capi: «perché mi candidai? in Rai, che è stata sempre politicizzata, non si intravedevano schiarite per rientrare in prima linea. Pensi che dopo Baghdad la Rai mi regalò un piatto d’ argento per il mio impegno e poi solo due anni dopo, quando ci fu l’ incontro tra Rabin, Clinton e Arafat (trasmesso a reti unificate) non venni chiamato nemmeno per un intervento. A quel punto mi candidai e fu una bellissima esperienza».

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