Facebook come Instagram: via contatore like/ Svolta contro dipendenza da popolarità?

- Silvana Palazzo

Facebook come Instagram: via contatore like dai post: i “mi piace” visibili solo dall’autore. La svolta è stata decisa contro la dipendenza da popolarità? Il commento degli esperti

facebook 2019 pixabay
Facebook (Foto: Pixabay)

Facebook come Instagram è pronto a dire addio ai “like”. Lo ha scoperto la ricercatrice Jane Manchung Wong e poi lo ha rivelato il sito TechCrunch, che ha raccolto la conferma dell’azienda. Come sta facendo Instagram in alcuni paesi, tra cui anche l’Italia, anche Facebook sta pensando di nascondere dai post il numero dei “mi piace” ricevuti per evitare un’attenzione eccessiva a questo dato rispetto ai contenuti. «Facebook ha recentemente iniziato a sperimentare una funzione che nasconde i like nella sua app Android», ha scritto la ricercatrice sul suo post. Il test potrebbe quindi diventare pubblico anche con una semplice attivazione lato server di Facebook. La funzione, come vi dicevamo, è già in sperimentazione su Instagram: i “mi piace” non sono visibili pubblicamente, ma possono essere visualizzati dall’autore del post. Facebook ha confermato a TechCrunch che le motivazioni sarebbero le stesse, ma non ha fornito dettagli sulla data in cui questa novità potrebbe diventare ufficiale.

FACEBOOK COME INSTAGRAM: VIA CONTATORE LIKE

L’addio ai “like” è ormai un trend che si sta diffondendo tra le varie piattaforme social. Anche YouTube, ad esempio, da questo mese non mostrerà più il numero esatto degli utenti dei canali con oltre mille iscritti, ma comparirà solo un numero approssimato. L’esperto di social media Vincenzo Cosenza all’Ansa ha commentato la mossa di Facebook. «Potrebbe anche avere l’effetto di rendere meno evidente il calo di engagement organico che si registra da anni sulla piattaforma». E quindi come per Instagram, l’obiettivo è comprendere se il coinvolgimento varia in assenza dell’effetto “bandwagon”, cioè la visione dell’apprezzamento già espresso dagli altri. «Viviamo in una società in cui ormai ogni esperienza ha senso soltanto se è popolare. In questo scenario iniziative come queste sono positive e potrebbero effettivamente permettere di concentrarsi di più sul contenuto rispetto alla popolarità», il commento dello psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, presidente della Fondazione Minotauro di Milano, secondo cui esiste una vera e propria «dipendenza dalla popolarità».



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