Facebook, “operazione nucleare” vs Australia/ Vietata la condivisione di news e link

- Davide Giancristofaro Alberti

Facebook blocca la condivisione sulla propria piattaforma delle notizie dei media locali d’Australia: ecco cosa sta succedendo

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(Foto LaPresse)

Facebook ha deciso di bloccare la condivisione di notizie sulla propria piattaforma in Australia. Una decisione nucleare presa dal social di Mark Zuckerberg dopo che il governo ha deciso di varare una serie di norme inserite nel pacchetto “News Media Bargaining Code”, che regoleranno appunto la condivisione di notizie dei media locali. Obiettivo del governo australiano, fare in modo che gli editori ricevano dei giusti compensi per l’utilizzo dei proprio contenuti, e per questo lo scorso mese di gennaio Google ha minacciato di rimuovere il proprio motore di ricerca dal Paese dei canguri, trovando poi una sorta di compromesso.

Ora tocca a Facebook minacciare il ban, in vista di una legge che dovrebbe essere approvata entro la settimana prossima, il 25 febbraio: “In risposta alla nuova legge australiana sulla contrattazione dei media – spiega il social blu attraverso una nota – Facebook impedirà agli editori e alle persone in Australia di condividere o visualizzare contenuti di notizie australiane e internazionali”.

FACEBOOK VS AUSTRALIA: “CI COSTRINGE A SCELTA NETTA”

E ancora: “La proposta di legge fondamentalmente fraintende la relazione tra la nostra piattaforma e gli editori che la utilizzano per condividere contenuti di notizie. Ci hanno messo di fronte a una scelta netta: tentare di rispettare una legge che ignora la realtà di questo rapporto o smettere di consentire contenuti di notizie sui nostri servizi in Australia. Con un peso al cuore, scegliamo quest’ultima opzione”. Obiettivo della norma australiana, tarpare un po’ le ali ai famosi giganti del web, che vengono considerati abusanti la propria posizione dominante, utilizzando notizie provenienti dai giornali e dai media locali senza pagare il diritto d’autore. Ovviamente la notizia non farà felici anche gli stessi media locali che così facendo vedono un mezzo importante per veicolare le proprie news, come Facebook, venire meno. Vedremo se nei prossimi giorni, poco prima dell’approvazione finale della nuova legge, si riuscirà anche in questo caso a trovare un compromesso.

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