FAMOTIDINA CONTRO IL CORONAVIRUS?/ Studio: speranza da farmaco per bruciore stomaco

- Dario D'Angelo

Famotidina contro il coronavirus? Uno studio osservazionale mostra il potenziale contro il Covid-19 di un farmaco usato contro il bruciore di stomaco.

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Farmaci (Foto: Pixabay)

La famotidina, principio attivo utilizzato contro il bruciore di stomaco, ha un potenziale come farmaco contro il Covid-19. Lo dice un nuovo studio osservazionale condotto presso il Columbia University Irving Medical Center, dal quale è emerso che i pazienti ospedalizzati affetti da coronavirus che hanno ricevuto la famotidina hanno mostrato il doppio delle probabilità di sopravvivere. “La nostra scoperta è convincente, considerando gli scarsi risultati clinici associati ai casi gravi di COVID-19, ma sarebbe prematuro concludere che la famotidina ha un effetto protettivo” ha detto il coordinatore dello studio Daniel Freedberg. “Abbiamo trovato un’associazione tra famotidina e migliori risultati nella nostra analisi, ma ci potrebbero essere fattori sconosciuti che non siamo stati in grado di spiegare con questa scoperta. Se la famotidina sia efficace come trattamento per i pazienti con COVID-19 è una questione aperta e deve essere esplorata in uno studio clinico randomizzato”, ha precisato.

FAMOTIDINA CONTRO IL COVID-19?

Lo studio che ha messo in luce la “potenzialità” della famotidina contro il coronavirus è stato pubblicato online sulla rivista Gastroenterology a maggio. Confrontando 84 pazienti ospedalizzati con COVID-19 che hanno ricevuto famotidina con 1.536 pazienti con COVID-19 nello stesso ospedale che non l’hanno ricevuto, è emerso che i primi avevano un rischio di mortalità o di intubazione 2 volte inferiore agli altri. La famotidina, nota per ridurre l’acidità di stomaco, è comunemente usata per trattare episodi occasionali di bruciore di stomaco (quando l’acido dello stomaco si accumula nell’esofago) e di reflusso gastroesofageo (bruciore di stomaco persistente). Dati non pubblicati da Wuhan, Cina, hanno riscontrato risultati migliori nei pazienti affetti da COVID-19 che hanno assunto famotidina durante il ricovero in ospedale. E uno studio di chimica computazionale della famotidina ha suggerito che il farmaco potrebbe legarsi a parte del virus e impedire che si riproduca all’interno delle cellule. Assumere la famotidina preventivamente però sarebbe un errore, ha chiarito Freedberg: “Non sappiamo se l’assunzione di famotidina abbia un qualche beneficio se si è in possesso di COVID-19, e raccomandiamo vivamente di consultare il proprio medico prima di farlo. Sebbene la famotidina sia generalmente considerata molto sicura, nessun farmaco – prescritto o da banco – è senza potenziali svantaggi”.

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