Fausto Leali/ “Negro è un termine che non si usa più: squalifica al GF VIP giusta”

- Rossella Pastore

Fausto Leali ospite di Live – Non è la d’Urso a quasi un mese dall’uscita dalla Casa del Gf Vip 5. Sulla squalifica dice: “Ho sbagliato”.

Il cantante Fausto Leali
Il cantante Fausto Leali

Fausto Leali ha deciso di rompere il silenzio a Live – Non è la D’Urso dopo la squalifica dal Grande Fratello Vip 2020 per aver pronunciato la parola “negro”. “So bene che quel termine non si usa più, ma “negro” che peraltro è riferito a me che da 55 anni sono chiamato il “negro bianco” ho una certa familiarità” – precisa il cantante che parlando proprio di quanto successo all’interno della casa del GF VIP 2020 precisa – “la squalifica è giusta, l’ho accettata, ma non ho avuto modo di parlare e dire qualcosa”. Non solo il cantante, quasi come avesse bisogno di una prova della sua vicinanza al popolo afroamericano, ha portato delle foto che lo ritraggono con grandi protagonisti e voci “black”, ma va detto che non c’era bisogno di queste conferme visto che a parlare è la carriera straordinaria dell’artista che con le persone di colore ha cantato tantissime volte. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Fausto Leali: “Elogio a Mussolini? C’è stato un fraintendimento. Razzista? No una leggerezza su ‘negro”

“Non si dica che Fausto Leali è razzista perché è un’eresia”. Sono queste le parole del diretto interessato, Fausto Leali, in un’intervista del 22 settembre all’Adnkronos, il giorno dopo la notizia della sua squalifica dal Gf Vip 5 per aver usato un’espressione ‘razzista’. “Ho sbagliato perché ho utilizzato con leggerezza un termine, ‘negro’, che ha assunto una connotazione dispregiativa”, ha ricapitolato lui all’inizio delle dichiarazioni, specificando inoltre che non aveva alcuna intenzione di offendere. “La verità è che io ho passato tanto tempo con musicisti afroamericani con i quali ho sempre scherzato utilizzando quel termine come fossi uno di loro”.

Enock Barwuah, invece, è parso non gradire questo modo di parlare, e si è permesso di riprenderlo educatamente, ma in maniera ferma e argomentata. Leali ha apostrofato ‘negro’ proprio il fratello di Mario Balotelli, con cui fino ad allora aveva avuto un bellissimo rapporto. “Giocavamo e scherzavamo spesso insieme”, precisa ancora il cantante. Il verdetto, comunque, lo accetta senza troppi rimpianti, contento di tornare dalla sua famiglia dopo giorni trascorsi in un contesto a cui non si era più di tanto adattato.

Fausto Leali: “Non volevo offendere. Mussolini? Sono stato frainteso”

Fausto Leali prova a giustificare in diversi modi la sua uscita costatagli la squalifica. Primo motivo: “Il problema è che dopo due giorni che hai il microfono 24 ore su 24 te ne scordi e finisci per parlare senza grande attenzione, come se stessi rilassato in casa. Ma se dici una cavolata in casa con amici fai in tempo a dire: ho sbagliato. Lì no”. Secondo motivo: quella parola ha sempre fatto parte del suo vocabolario. “Voglio ricordare che io canto Angeli negri da 60 anni e che quella canzone è una canzone antirazzista”. Non solo: lui stesso si è guadagnato l’appellativo di ‘negro bianco’ per il suo modo di cantare, intitolando così il suo terzo album. Terzo e più importante motivo: nella Casa del Gf Vip, Leali non era semplicemente a suo agio. Il reality, ammette, “è faticoso”: “Lì è pieno di giovani che fanno ginnastica dalla mattina alla sera ma io dopo 10 minuti di stretching non so più che fare. Insomma, purtroppo non ero a mio agio. E ringrazio i ragazzi perché mi hanno salutato con commozione e mi hanno dimostrato affetto e solidarietà”.

Riguardo invece al suo apparente elogio dell’operato di Mussolini, Fausto chiarisce: “C’è stato un fraintendimento, mi sono spiegato male anche perché ho fatto un’interpretazione errata di un documentario che avevo visto. E capisco anche le reazioni perché è un periodo storico che è meglio dimenticare”. Non si sbilancia, invece, quando gli viene chiesto conto degli attuali governanti: “Il voto è segreto. La politica non è il mio campo. Non mi sono mai schierato e non inizierò ora”.

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